L'identità di Palermo intorno ad un negozio (Articolo su "La Repubblica" del 29 Marzo 2007)

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Se proviamo a rimandare la palla nel campo del vero dibattito sull'architettura e sulla città contemporanea la storia del negozio Randazzo suggerisce due eventi, due coppie terminologiche e concettuali attraverso cui leggere questa e altre questioni. Coppie che informano dialetticamente e contraddittoriamente la nostra epoca: continuità/discontinuità e permanente/provvisorio (...) un tempo mobile, aperto, in continuo mutamento e caratterizzato dalla dialettica tra ciò che permane e ciò che si smonta. (...) Come può la nostra culura fare fronte a questa condizione innescando processi virtuosi che garantiscano la permanenza della qualità ai nostri spazi? la risposta non è semplice e non è certo applicando vincoli di tutela architettonica alla modernità che si risolve il problema. La qualità del moderno e del contemporaneo perchè si realizzi va in primo luogo riconosciuta e codificata da una comunità. Di più: essendo la contemporaneità una condizione identitaria è su questa identità sfuggente, semmai, che dobbiamo interrogarci.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2007

Cita questo

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TY - GEN

T1 - L'identità di Palermo intorno ad un negozio (Articolo su "La Repubblica" del 29 Marzo 2007)

AU - Marsala, Giuseppe

PY - 2007

Y1 - 2007

N2 - Se proviamo a rimandare la palla nel campo del vero dibattito sull'architettura e sulla città contemporanea la storia del negozio Randazzo suggerisce due eventi, due coppie terminologiche e concettuali attraverso cui leggere questa e altre questioni. Coppie che informano dialetticamente e contraddittoriamente la nostra epoca: continuità/discontinuità e permanente/provvisorio (...) un tempo mobile, aperto, in continuo mutamento e caratterizzato dalla dialettica tra ciò che permane e ciò che si smonta. (...) Come può la nostra culura fare fronte a questa condizione innescando processi virtuosi che garantiscano la permanenza della qualità ai nostri spazi? la risposta non è semplice e non è certo applicando vincoli di tutela architettonica alla modernità che si risolve il problema. La qualità del moderno e del contemporaneo perchè si realizzi va in primo luogo riconosciuta e codificata da una comunità. Di più: essendo la contemporaneità una condizione identitaria è su questa identità sfuggente, semmai, che dobbiamo interrogarci.

AB - Se proviamo a rimandare la palla nel campo del vero dibattito sull'architettura e sulla città contemporanea la storia del negozio Randazzo suggerisce due eventi, due coppie terminologiche e concettuali attraverso cui leggere questa e altre questioni. Coppie che informano dialetticamente e contraddittoriamente la nostra epoca: continuità/discontinuità e permanente/provvisorio (...) un tempo mobile, aperto, in continuo mutamento e caratterizzato dalla dialettica tra ciò che permane e ciò che si smonta. (...) Come può la nostra culura fare fronte a questa condizione innescando processi virtuosi che garantiscano la permanenza della qualità ai nostri spazi? la risposta non è semplice e non è certo applicando vincoli di tutela architettonica alla modernità che si risolve il problema. La qualità del moderno e del contemporaneo perchè si realizzi va in primo luogo riconosciuta e codificata da una comunità. Di più: essendo la contemporaneità una condizione identitaria è su questa identità sfuggente, semmai, che dobbiamo interrogarci.

KW - Architettura moderna

KW - Palermo

KW - secondo novecento

UR - http://hdl.handle.net/10447/46570

M3 - Other contribution

ER -