L'Esprit de la parenté. Europe et horizon chrétien

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Abstract

Prendendo le mosse dalla teoria lévistraussiana della proibizione dell’incesto e dell’esogamia, che si definiscono al momento del passaggio dell’umanità dallo stato di natura a quello di società, L’esprit de la parenté (“La mente della parentela”), pone il problema delle relazioni fondate su forme di parentela simboliche non ascrivibili alla consanguineità o all’alleanza matrimoniale. Nell’orizzonte cristiano questo tipo di parentela si acquisisce attraverso il battesimo, seconda nascita o rinascita spirituale che conferisce a un individuo lo statuto di persona e lega in modo permanente i suoi genitori al padrino. La sacralità di questi rapporti spiega come essi siano sottoposti al tabù dell’incesto del terzo tipo, cioè tra individui che possono non essere tra di loro consanguinei o affini. Un altro dei risultati conseguiti attraverso questo studio delle forme di parentela simboliche è la definizione di un atomo della parentela spirituale, in cui il padrino svolge funzioni che altrove sono proprie dello zio materno. In particolare si analizzano le funzioni dello zio materno e il passaggio a quelle svolte dal padrino nella letteratura epica medievale in lingua romanza, segnatamente nel Roman de Renart e nella Chanson de Roland.
Lingua originaleFrench
EditoreEditions de la Maison des Sciences de l'Homme
ISBN (stampa)2-7351-1001-X
Stato di pubblicazionePublished - 2004

Cita questo

D'Onofrio, S. (2004). L'Esprit de la parenté. Europe et horizon chrétien. Editions de la Maison des Sciences de l'Homme.