Legislative Drafting e linguaggio: ipotesi di semplificazione del testo normativo

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Abstract

l’ipotesi su cui si basa il presente articolo è che la disciplina della linguisticaapplicata possa dare un valido contributo al miglioramento dellascrittura legislativa. recenti studi linguistici dimostrano che i legislative draftersspesso non colgono l’essenza dei concetti politici che hanno il compitodi comunicare, proponendo un metodo attraverso il quale questi ultimipossano raggiungere tale obiettivo e di verificarne l’adeguatezza e rispondenzaalla volontà del legislatore. l’analisi proposta dagli autori del contributoidentifica nella chiarezza, nella precisione e nella univocità gli strumentinecessari al raggiungimento di tale scopo; applica prove linguistichead una serie di testi di legge che appartengono alla prassi comune dellascrittura legislativa per accertare l’eventuale inadeguatezza concettuale delmessaggio veicolato; e conclude che la linguistica sia in grado di fornire unmetodo attraverso il quale il legislative drafter possa constatare l’efficaciafinale del messaggio prodotto. al fine di rendere i testi specialistici piùaccessibili in termini di elaborazione e interpretazione, i linguisti propongonola easification delle proposizioni normative, in modo da rendere il testochiaro, preciso, univoco, onnicomprensivo e il più trasparente possibile inbase alle risorse linguistiche a disposizione del legislative drafter. l’articoloprevede inoltre una comparazione fra le easification strategies e le simplificationstrategies, e i casi in cui ciascuna strategia possa essere applicata consuccesso a seconda della tipologia del testo e della funzione che esso devesvolgere nelle intenzioni del legislatore.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)41-71
Numero di pagine31
RivistaSTUDI PARLAMENTARI E DI POLITICA COSTITUZIONALE
Volume185-186
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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