Legalità e pensiero mafioso: una ricerca pilota nel contestoscolastico.

Antonino Giorgi, Davide Porrovecchio

Risultato della ricerca: Article

Abstract

In questo studio sul pensiero mafioso, che si pone in continuità con altri lavori (LoVerso, 1998; Lo Verso et al. 1999; Lo Verso, Lo Coco, 2003; Giorgi et al., 2009), si è sceltodi focalizzare l'attenzione sulla scuola come contesto simbolo dell’ingresso e dellaconvivenza nello spazio pubblico. Il campione della ricerca è costituito da studenti dellescuole elementari, medie e superiori di alcuni centri in provincia di Palermo. Dai dati raccoltiemerge una concezione di legalità che si riduce al semplice rispetto delle norme, rivelandoun tipo di pensiero dogmatico che intrattiene stretti rapporti col fondamentalismo mafioso.Anche l'atteggiamento nei confronti dell'agire politico è caratterizzato da una certa rigiditàche fissa le istituzioni pubbliche ad un ruolo quasi esclusivamente assistenzialista, secondouna dinamica relazionale di cultura materna tipica del pensiero mafioso. Il ritiro dallo spaziopubblico e la delega della funzione politica creano un progressivo distanziamento psichicoche connota, in maniera paranoide, l’agorà della vita sociale come un mondo cattivo e fapercepire la presenza mafiosa come connaturata al territorio. Lo spazio sociale della scuolarappresenta comunque, a nostro parere, un luogo elettivo per l'intervento clinico soprattuttoattraverso l'uso di gruppi di elaborazione clinico-sociale.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
RivistaNARRARE I GRUPPI
Volume2
Stato di pubblicazionePublished - 2009
Pubblicato esternamenteYes

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