"Le terribili giornate del maggio ’98" di Paolo Valera: la ricostruzione di una voce collettiva.

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Abstract

Il reportage su "Le terribili giornate del maggio ’98" viene pubblicato da Paolo Valera nel 1913; l’opera, in questa sua veste definitiva, giunge a conclusione di un lungo percorso di sperimentazione che aveva visto lo scrittore comasco impegnato in una più che trentennale attività di poligrafo,vissuta tra tarda scapigliatura e naturalismo, tra giovanili adesioni al movimento anarchico e militanza nel partito socialista. Ne "Le terribili giornate" Valera rifiuta di proporsi quale indignata voce narrante, fonte unica di verità sui fatti e sulle interpretazioni; le scelte che egli attua in merito alla forma complessiva dell’opera, all’organizzazione della materia narrata e alla strutturazione degli eventi e delle testimonianze vanno al contrario verso modalità narrative prive del primato dell’autorialità.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine9
RivistaARCO-JOURNAL
Stato di pubblicazionePublished - 2010

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