Le fratture dell’estremo distale di radio nel paziente over 80

Michele D'Arienzo, Antonio D'Arienzo

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Le fratture del radio distale sono tra i più comuni traumi trattati dagli ortopedici rappresentando quasiun sesto delle fratture osservate al pronto soccorso e il 75% di tutte le fratture dell’arto superioree sono seconde solo alle fratture di femore nella popolazione anziana.L’età di distribuzione di questo tipo di frattura è tipicamente bimodale con picchi nei giovani e neglianziani al di sopra dei 65 anni d’età. Nel primo caso il meccanismo traumatico è in genere un traumaad alta energia come un incidente stradale, mentre nel secondo caso è in genere un trauma abassa energia come una caduta.Sono stati proposti diversi sistemi classificativi per queste fratture. La classica classificazione basatasu eponimi è sempre utile ma noi preferiamo affiancarvi quella proposta dall’AO.Il trattamento delle fratture del radio distale è ben documentato in letteratura e in virtù dell’aumentodell’aspettativa di vita un adeguato trattamento è sempre più importante.La decisione circa un trattamento conservativo piuttosto che chirurgico deve essere presa basandosisul comfort del paziente, sul livello di attività prima del trauma, sullo stadio dell’osteoporosi, sullastabilità della frattura secondo i criteri di La Fontaine, sulla perdita di una riduzione precedentementeottenuta, sulla presenza di frattura bilaterale.È comunque importante ricordare che nei pazienti anziani le indicazioni circa il trattamento chirurgicorisultano poco chiare e a volte contraddittorie mentre se si prendono in considerazione pazientigiovani in letteratura vi è unanime accordo e consenso.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)S304-S308
Numero di pagine5
RivistaGIORNALE ITALIANO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Volume41
Stato di pubblicazionePublished - 2015

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