Le forme del fritto

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Abstract

La frittura è una modalità di trasformazione dei cibi specifica, spesso trascurata, noninclusa nel celebre triangolo culinario di Lévi-Strauss (Antropologia Strutturale, 1958).Brillat-Savarin elaborò nella Fisiologia del Gusto una sua ‘teoria della frittura’, mentreBastide (1987, cfr. Marrone, Semiotica del gusto, 2016) oppose la frittura alla bollitura,mostrando come – al di là dell’apparente similarità per l’immersione dei cibi in un liquido –le categorie in gioco nei due processi di cottura siano inverse. Barthes (vd. la voce ‘frites’ inMarrone 2016, Roland Barthes: parole chiave) in un suo celebre articolo contenuto in Mitid’oggi eleva le frites a simbolo nazionale francese. Nella cultura americana (vd.‘L’alimentazione contemporanea’ di Barthes) il crispy del fritto si oppone estesicamente esemanticamente allo zuccheroso. Questa lettura è molto interessante perché ripertinentizzal’alimento fritto attraverso una forma dell’esperienza che è acustica e tattile.Le diverse prospettive che la letteratura e i testi mediatici adottano nel descrivere il‘fritto’ e ‘la frittura’ ci inducono a pensare che l’alimento fritto quanto il processo dipreparazione che subisce possano essere ulteriormente generalizzati e inseriti in un sistema direlazioni inter-soggettive e inter-oggettive più ampio, dato da luoghi, attori, percezionimultisensorali e modalità di socializzazione caratteristiche. La forma di trasformazione delcibo è intessuta in forme di vita ed esperienza sensoriale che non a caso tendono a ripugnarechi non vi è educato.Palermo è un caso studio eccellente dato che la frittura è presente in entrambe leprincipali categorie del discorso alimentare cittadino: cibo di strada e cibo domestico. Nelcibo di strada, il fritto è la modalità di cottura preponderante. Il cibo di strada è unaconfigurazione alimentare fast (sempre per contrapposizione al domestico) ben antecedente aifast-food, pure comunemente identificati per l’uso abbondante della frittura (che porta con séaccezioni talvolta simili, come l’odore penetrante). L’esperienza di consumo del cibo distrada nei ristoranti ricontestualizza completamente il fritto come portata: oggi nascono moltilocali ibridi che mischiano l’esperienza del cibo di strada con i canoni dei luoghi diproduzione/consumo pubblico del cibo più convenzionali. In questi luoghi l’esperienzasensoriale è modulata in modo da renderla più tollerabile/attuale? Lo studio si propone dianalizzare la dimensione esperienziale considerando l’interconnessione tra i diversi canalisensoriali e prendendo in esame i luoghi del consumo del fritto.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
RivistaROOTS§ROUTES
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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