L’avvocato del diavolo

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Il saggio si colloca in una linea di lunga durata per quelli che Hirschman ha definito "imperativi dell''argomentazione", cioè retoriche, strategie, ideologie in grado di andare oltre i desideri, il carattere, le intenzioni e le convinzioni degli stessi attori che , che per motivi diversi, le hanno prodotte. La vicenda storica della mafia si nutre, infatti, di una continua riproposizione di imperativi dell''argomentazione dall''età postunitaria sino ai giorni nostri. Siamo davanti a una retorica alquanto reticente sulla natura della mafia, ma che in compenso pretende di spiegare in forma apodittica che cosa non è. La mafia è sempre qualcos''altro, un oggetto storico non identificabile. Glia avvocati giocano un ruolo fondamentale nella creazione e manutenzione degli imperativi dell''argomentazione, per la natura stessa della loro professione. L''avvocato è un uomo di parte, non ha obblighi di verità, fedele al dovere di lealtà e di probità verso il sui assistito (anche mafioso) deve essere indifferente agli esiti sociali e politici specie sotto un regime totalitario.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)53-73
Numero di pagine20
RivistaMERIDIANA
Volume63
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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