Abstract

Il lavoro domestico presenta numerose peculiarità che ne rendono complesso l’inquadramento dal punto di vista della salute e della sicurezza dei lavoratori. In primo luogo il soggetto casalingo trascorre molto tempo all’interno delle mura domestiche, con tempi di esposizione alle diverse noxae lesive lunghi e difficilmente quantificabili; in secondo luogo è estremamente difficile promuovere in modo capillare le attività tipicamente svolte negli altri ambiti lavorativi, quali l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione del lavoratore, la valutazione dei rischi, l’informazione e la formazione o la sorveglianza sanitaria. I vari fattori di rischio, sia per la sicurezza sia per la salute dei lavoratori, sono pertanto causa di un elevato numero di infortuni domestici in Italia, le cui cause prevalenti sono la disattenzione, i comportamenti imprudenti e i malesseri improvvisi, nonché di frequenti e spesso misconosciute patologie professionali e lavoro-correlate, causate da agenti fisici, chimici, biologici, nonché legati all’organizzazione del lavoro, fra le quali più frequenti risultano le allergopatie, i disturbi muscolo-scheletrici ed inoltre le patologie della sfera psico-affettiva (disturbi ansioso-depressivi e da stress).
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteTrattato di Medicina del Lavoro
Pagine1345-1351
Numero di pagine7
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Cita questo

Verso, M. G., De Marchis, P., & Picciotto, D. (2015). Lavoro Domestico. In Trattato di Medicina del Lavoro (pagg. 1345-1351)