L'assassinio del parroco

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Abstract

Pino Puglisi è il primo sacerdote ammazzato dalla mafia, dopo settant'anni. Questo omicidio segna il cambiamento di posizione della Chiesa nei confronti della mafia. Non più un male che diffamava la Sicilia ma una realtà che minacciava e corrodeva la vita sociale dell'isola. La mafia era cambiata ma era cambiata anche la natura del movimento antimafia: a morire sotto i colpi dei mafiosi non erano più i sindacalisti e gli organizzatori del movimento contadino ma i politici, gli imprenditori, i funzionari, i giudici, gli uomini delle forze dell'ordine che, ognuno nel proprio ambito, dicevano no al sistema di condizionamento mafioso degli scambi economici, delle relazioni sociali, dell'aggregazione del consenso politico; no al racket del pizzo, no alla spartizione degli appalti, no al voto di scambio e clientelare e no al reclutamento e all'educazione mafiosa delle giovani generazioni, come faceva don Pino Puglisi.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)73-74
Numero di pagine2
RivistaSEGNO
Volume345-346
Stato di pubblicazionePublished - 2013

Cita questo

Gucciardo, G. (2013). L'assassinio del parroco. SEGNO, 345-346, 73-74.