L'art.500 c.p.p. e gli eventi pertubatori sul teste: una storia travagliata.

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Abstract

Il saggio esamina i lineamenti di evoluzione legislativa dell’art. 500 c. p. p., giustamente definito una “norma simbolo” delle travagliate vicende del nostro sistema processuale in ordine ai rapporti tra le indagini preliminari e il dibattimento, con particolare riferimento alle novelle legislative e alle sentenze della Corte costituzionale, che hanno profondamente inciso sul testo originario, sino alla riforma del giusto processo, attuata dalla legge n. 63 del 2011 in attuazione delle riforma costituzionale dell’art. 111 Cost. In particolare, il legislatore, dando diretta attuazione all’art. 111 comma 5 Cost. nella parte in cui autorizza una eccezione al contraddittorio nelle situazioni di <<provata condotta illecita>>, ha espressamente previsto le ipotesi in cui <<anche per le circostanze emerse nel dibattimento, vi sono concreti elementi per ritenere che il testimone è stato sottoposto a violenza, minaccia o offerta di denaro o di altra utilità, affinché non deponga o deponga il falso>>. In questi casi, infatti, le dichiarazioni, rese dal testimone nel corso delle indagini e contenute nel fascicolo per il pubblico ministero, sono <<acquisite al fascicolo per il dibattimento>> e sono, quindi, utilizzabili in via probatoria diretta (e non unicamente indiretta) ai fini della deliberazione dibattimentale.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteEccezioni al contraddittorio e giusto processo. Un itinerario attraverso la giurisprudenza.
Pagine345-361
Numero di pagine17
Stato di pubblicazionePublished - 2009

Serie di pubblicazioni

NomePROCEDURA PENALE. NUOVI ITINERARI

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