L’approccio dell’etichettamento nello studio della devianza

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Abstract

Il saggio in questione – inserito originariamente in un volume interdisciplinare dedicato alla classificazione dei bambini “con bisogni speciali” – indica come il processo sociale di classificazione sia esso stesso oggetto dell’analisi perché «concepire il problema dei bambini con bisogni speciali in questo modo ci porta a problematizzare il modo in cui è apparsa la stessa categoria», individuando la natura anche politica del processo di definizione del “deviante” che necessita di un approfondimento delle dinamiche storiche, culturali, sociali, politiche, giuridiche che producono le diverse categorie di “bambini con bisogni speciali”. Gli usi della classificazione all’interno delle agenzie sociali – ovverosia delle istituzioni deputate al trattamento delle persone – rispondono a processi di selezione differenziale (“le persone sono rese differenti”) volti a far divenire le persone oggetto del lavoro organizzativo istituzionale, secondo criteri in uso presso l’istituzione specifica con effetti sullo status morale e la carriera degli individui sottoposti al controllo sociale
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl potere della definizione. Saggi di sociologia radicale
Pagine161-175
Numero di pagine15
Stato di pubblicazionePublished - 2020

Serie di pubblicazioni

NomeINTERACTIO

Cita questo

Rinaldi, C. (2020). L’approccio dell’etichettamento nello studio della devianza. In Il potere della definizione. Saggi di sociologia radicale (pagg. 161-175). (INTERACTIO).