L’ambiente valore giuridico o anche materia?(Note a margine del Convegno “Le infrastrutture marittime ed aeronautiche. Evoluzione concettuale e problematiche di gestione”- Palermo 2-3 maggio 2008)

Francesca Scardina

Risultato della ricerca: Review articlepeer review

Abstract

La nota propone spunti di riflessione sul dibattuto tema della qualificazione giuridica dell’ambiente mettendo a confronto il nuovo modello di “ambiente” disegnato dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, dai principi comunitari affermatisi a livello normativo con l’emanazione della Direttiva 2004/35/CE e dal D. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” con quello delineato dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Da tale confronto, secondo l’autore, emerge il carattere anacronistico della concezione di ambiente=“valore costituzionalmente protetto” propugnata dal Giudice delle Leggi rispetto al concetto di ambiente–materia attribuito dalla Costituzione Italiana (art. 117 comma 2 lettera s)) alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. La tutela ambientale, così come avviene in ambito comunitario, dovrebbe assumere un duplice ruolo: quello di “materia” ovvero di “settore” (v. artt. 3 e 174 TCE), e quello di “valore generale” capace di permeare di sé ogni altra azione e politica nazionale, in quanto dovere inderogabile di solidarietà delle presenti generazioni al cospetto di quelle future in ossequio al principio dello sviluppo sostenibile.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
RivistaRIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE
VolumeVI-2008
Stato di pubblicazionePublished - 2008
Pubblicato esternamenteYes

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