L'allontanamento del detenuto-padre dal domicilio al vaglio della Corte costituzionale

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Abstract

Con la sentenza n. 211 del 2018, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 47-ter, comma 1, lettera b), e comma 8, della legge 26 luglio 1975, n. 354, nella parte in cui non limita la punibilità, ai sensi dell’art. 385 del codice penale, al solo allontanamento che si protragga per più di dodici ore, come stabilito dall’art. 47-sexies, commi 2 e 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354, sul presupposto, di cui all’art. 47-quinquies, comma 1, della medesima legge, che non sussista un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti.Sebbene le tappe del percorso argomentativo seguito dalla Corte costituzionale possano considerarsi prevedibili, la sentenza fornisce l’occasione per soffermarsi sul delicato rapporto che si instaura tra il detenuto padre ed i figli in tenera età.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)478-483
Numero di pagine6
RivistaDIRITTO PENALE E PROCESSO
Stato di pubblicazionePublished - 2019

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