La tutela della parte adempiente: il principio di effettività del rimedio risarcitorio e la sua attuazione negli ordinamenti nazionali

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Abstract

La tutela della parte adempienteIl lavoro si preoccupa di descrivere i principi generali di diritto italiano applicabili alle fattispecie di mancata o inesatta esecuzione delle obbligazioni nascenti da contratto. Vengono esplorati diversi temi, a partire da quello di recente circolazione nel diritto italiano relativo all’affermazione di responsabilità contrattuale anche per l’ipotesi di mancata adozione di comportamenti, non necessariamente risolventisi nell’adempimento di una preesistente obbligazione di fonte contrattuale, diretti alla protezione di soggetti determinati.Dopo aver indagato sul diverso significato e sulla diversa funzione dei singoli rimedi contrattuali, seguendo solide ed innovative analisi dottrinarie, la ricerca esamina i principali rimedi esperibili nei confronti della parte responsabile dell’inadempimento contrattuale, con particolare riguardo alla tutela risarcitoria per equivalente monetario.Lo stato dell’arte del diritto italiano e di quello inglese viene messo a confronto al fine di dimostrare non solo che il rimedio del risarcimento del danno è la tipica risposta al mancato adempimento contrattuale ma anche che le corti di entrambe le esperienze considerate sono attente ad assicurare, da un lato, che venga rispettata la simmetria tra ammontare del risarcimento e danno subito - precludendo il conseguimento di somme eccedenti il pregiudizio – e, dall’altro, che l’idea di punizione e di sanzione resti estranea alla logica del risarcimento del danno: tanto nel diritto inglese quanto in quello italiano, infatti, non trovano riconoscimento né i punitive damages né gli exemplary damages.Residuano tuttavia ancora oggi degli importanti elementi di differenza tra il diritto inglese e quello italiano, come ad esempio il mancato riconoscimento nel common law inglese di un generale dovere di buona fede e la sua irrilevanza finanche nelle trattative precontrattuali: si priva così il singolo dell’ampia tutela che il diritto contrattuale italiano accorda alla vittima dell’altrui ingiustificata rottura delle trattative. The essay purports to describe the main rules applicable to the manifold cases of non – performance of contracts according to Italian law. A number of issues are explored, starting with the new conception of breach of contract that has now started to circulate in the Italian law of contract as encapsulating not only the instances of the violation of specific contractual duties but also of all obligations aiming to protect the other party’s interests, whatever their origin.After concentrating on the different meanings and functions of contractual remedies, according to the most original legal analyses, the research then focuses on the main remedies stemming from contractual non performances (whether there is a fault element or not) with special regard to monetary damages.The position of the Italian and English legal systems is put under scrutiny in the attempt to demonstrate that the remedy in question is the typical response to breaches of contract but also that the judicial attitudes in both countries (and in EEC law as well) is generally directed at avoiding overcompensation (that is damages exceeding the victim’s actual loss) and absolutely reluctant to recognize punitive or exemplary damages in the contractual area, as the sanctioning nature of civil liability tends to be ignored or even rejected in the two systems.But what really keeps the two systems in question still apart is that English law has not yet come to terms with the recognition of a general duty of good faith in general and in the precont
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)1073-1116
Numero di pagine44
RivistaEUROPA E DIRITTO PRIVATO
Volume4
Stato di pubblicazionePublished - 2010

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