La timpanoplastica aperta: indicazioni e nostri risultati a distanza

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

OBIETTIVILe indicazioni per una tecnica aperta sono in primo luogo le otomastoiditi colesteatomatose, le neoplasie,alcune complicanze ed alcune forme di otomastoidite granulomatosa diffusa con totale coinvolgimentodella catena ossiculare, specialmente quando esiste una mastoide eburmnea.MATERIALINel periodo 1975‐2006 sono state eseguite 4875 timpanoplastiche, di cui 3343 con tecnica aperta. Inconsiderazione dell'esperienza maturata è utile distinguere un periodo compreso tra il 1975 e 1990, nelquale, indipendentemente dalla diagnosi, si eseguiva la tecnica chiusa nel 95% dei casi, mentre la tecnicaaperta era riservata al 5% dei casi. Nell'85% delle tecniche chiuse veniva eseguito un secondo tempo adistanza di 8 mesi: nel 30% dei casi si trovava una recidiva del colesteatoma, per cui si passava ad unatecnica aperta. Per questi risultati si è deciso di invertire il nostro modo di operare ed abbiamo eseguito latecnica aperta nel 90% delle otomastoiditi colesteatomatose.RIASSUNTOAbbiamo valutato i risultati a distanza di 4 anni trovando: ‐ recidiva del colesteatoma 5% ‐ risultatianatomici: buona conservazione del neotimpano 40%, perforazione del neotimpano 45%, totaleriassorbimento del neotimpano 15%. ‐ risultati funzionali: abbiamo preso in considerazione l'indice GAP (lasomma della perdita di udito preoperatoria per le frequenze 250,500,1000,2000 fratto la somma dellaperdita di udito postoperatoria per le stesse frequenze), nel quale l'indice > di 3 indica risultato ottimo,l'indice > di 2 indica risultato buono, l'indice < di 2 indica risultato insoddisfacente, l'indice < di 1 indicarisultato peggiorativo. Nella nostra casistica abbiamo ottenuto GAP > di 3 nel 15% dei casi, GAP > di 2 nel40%, GAP < di 2 nel 20%,GAP < di 1 nel 5%.CONCLUSIONIIn conclusione la migliore visualizzazione della cavità mastoidea consente di prevenire la recidiva dicolesteatoma; il paziente può fare il bagno al mare se la guarigione è ben consolidata. Dal punto di vistafunzionale non esistono notevoli differenze tra tecnica chiusa e tecnica aperta ed oggi è possibile unacorretta protesizzazione anche nei soggetti operati con tecnica aperta. Noi non eseguiamo unaricostruzione della cavità mastoidea prima dei 2 anni dal primo intervento.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
Stato di pubblicazionePublished - 2010

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