La sentenza Costa & Cifone: una nuova pronuncia della Corte di Giustizia europea sul sistema delle scommesse sportive italiano

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Abstract

Con la sentenza in commento la Corte di Giustizia dell’Unione europea è tornata a pronunciarsi in via pregiudiziale sulla compatibilità tra il sistema italiano delle scommesse sportive e le libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi poste a fondamento della normativa comunitaria.Il monopolio statale, imposto dalla legislazione interna sin dagli anni ’30, è stato progressivamente eroso. La nuova pronuncia dei Giudici europei si inserisce, infatti, in un filone inaugurato già da tempo e volto, ormai in maniera non trascurabile, a incalzare il Legislatore italiano verso la liberalizzazione di un settore assai delicato, rispetto al quale eventuali aperture al mercato esterno devono senz’altro fare i conti con la necessità di misure di prevenzione del gioco d’azzardo.Prima di soffermarsi sulla nuova sentenza, il commento passa in rassegna il precedente percorso giurisprudenziale attraverso l’analisi delle pronunce più rilevanti sia per quanto riguarda la giurisprudenza comunitaria che con riferimento a quella nazionale. L’autrice si sofferma in particolare sul tridente formato dalle sentenze CG Gambelli, Cassazione 2004 e CG Placanica.La nota fornisce una chiave di lettura attenta al tema dell’efficacia riflessa del diritto comunitario nell’area penale degli ordinamenti interni. L’esperienza del settore delle scommesse sportive, infatti, si rivela un terreno fecondo per l’analisi dell’impatto tra fonti comunitarie e fonti interne nonché un esempio efficace del dialogo a distanza tra i Giudici europei e il Legislatore italiano.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine11
RivistaLA RIVISTA NELDIRITTO
Volume5/2012
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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