La ritualità dei gesti: Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti di Weerasethakul

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Abstract

Sullo sfondo di un mondo che viaggia verso l’anonimato e l’astrazione come distanza dalla realtà, la vita di Boonmee, l’agricoltore e apicoltore protagonista del film di Apichatpong Weerasethakul (2010), è al contrario permeata da un legame magico e ancestrale, e insieme semplice e concreto, tra esseri umani, animali e tutti gli elementi presenti in natura. Il tempo che scandisce gli ultimi giorni dell’apicoltore afflitto da una grave malattia è infatti quello circolare del rito, della gestualità e della reiterazione in grado di demolire e costruire gli spazi simbolici del reale.In a modern world of anonymity and distance from reality, the life of Boonmee, the protagonist of Apichatpong Weerasethakuls film (2010), is on the contrary based on a magic and ancestral bond between man, animals and nature. The circular time of the rite marks the last days of Bonmee, who is affected by an incurable desease. This time of gesture and reiteration is able to destroy and reenact the symbolic reality.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)237-241
Numero di pagine5
RivistaFATA MORGANA
Volume17
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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