La rilevanza delle movimentazioni bancarie ai fini dell’accertamento in un recente arresto della Corte di Cassazione

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Abstract

L'articolo ha per oggetto l'analisi delle norme che disciplinano la presunzione applicabile ai fini dell'accertamento a seguito delle indagini bancarie e si sofferma sui profili soggettivi delle predette norme. In particolare, muovendo dalla evoluzione del pensiero giurisprudenziale sul tema, si è verificata la necessità di adottare una soluzione unitaria in materia di imposte sui redditi e in materia di IVA, ritenendo che la presunzione possa legittimamente operare solo sul quantum debeatur e non anche sull'accertamento dell'an, che deve, invece, essere altrimenti provato.Ne discende che la presunzione legale può essere utilizzata solo al fine di accertare l'ammontare del reddito o del volume d'affari conseguito dal contribuente, con agevolazione sul piano probatorio a vantaggio dell'Amministrazione finanziaria.Ove invece l'Ufficio intendesse affermare, attraverso l'esito di tali indagini, l'esistenza di un'attività d'impresa o professionale occulta, la prova di tale esistenza dovrebbe essere fornita nei modi ordinari.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)792-807
Numero di pagine16
RivistaRASSEGNA TRIBUTARIA
Stato di pubblicazionePublished - 2010

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