La ricostruzione delle crociere della sala colonnare del castello Maniace di Siracusa dopo il terremoto del 1693

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Abstract

Costruito nella prima metà del XIII secolo per conto dell’imperatore Federico II, il castello Maniace di Siracusa concentra il suo enigma nella vasta sala colonnare (che era composta da venticinque crociere quadrate) e nei criteri costruttivi adottati per la sua realizzazione. Recenti ricerche sul campo e un’attenta rilettura documentaria del “progetto di restauro” post terremoto del 1693 hanno offerto nuovi strumenti utili a comprendere specifiche tecniche e procedure esecutive dell’intero organismo. Si è potuto così dimostrare che la differenza materica delle coperture (pietra calcarea bianca e lavica) è, in realtà, prodotto degli interventi di ricostruzione. Il nodo costruttivo, che la storiografia ha considerato scontato, appare oggi determinante: le testimonianze documentali dei restauri del dopo terremoto messe a confronto con i materiali riscontrati in situ, offrono chiavi interpretative per decodificare genesi e procedure della grande struttura realizzata cinque secoli prima, poiché permaneva una continuità nel bagaglio di conoscenze empiriche e forse anche nella nomenclatura tecnica tramandatasi fino alle maestranze settecentesche. Si propone di offrire pertanto una risposta su come e con quali accorgimenti sia stata costruita la sala ipostila siracusana e sui criteri adottati nei “restauri”. Ulteriori ragionamenti si possono sviluppare in relazione a singoli aspetti costruttivi - come la conformazione del tas-de-charge o il tipo e la funzione di archi e costoloni - che risultano testimonianze utili per ricostruire il quadro delle relazioni e dei rapporti che l’architettura federiciana manifesta con il mondo mediterraneo e con il gotico francese.
Lingua originaleItalian
Pagine184-193
Numero di pagine10
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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