La ricerca psicologica in Sicilia nel secondo dopoguerra

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Abstract

Questa rassegna si prefigge di tracciare un quadro della ricerca psicologica, quale si è sviluppata nel nostro Paese e più specificatamente in Sicilia, a partire dai primi anni Cinquanta del Novecento. Negli anni precedenti, l'ideologia fascista, unitamente alla cultura idealista, aveva ostacolato lo sviluppo della psicologia in Italia, finendo con il relegare l'attività degli psicologi al settore della psicotecnica. È solo a partire dal secondo dopoguerra che gli studiosi nostrani concentrano i loro sforzi nel tentativo di colmare il profondo gap venutosi a creare rispetto alla ricerca internazionale che nel frattempo aveva esteso i propri interessi a diversi ambiti di studio come la psicometria, la psicologia clinica, la psicologia sociale. In particolare, i ricercatori siciliani, danno ragione dei loro lavori, pubblicando i loro resoconti di ricerca su diversi periodici dell'epoca, tra cui, a partire dal 1957, Igiene Mentale, intorno alla quale ruota questa rassegna
Lingua originaleItalian
Numero di pagine20
RivistaTEORIE & MODELLI
Volume18
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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