La retroattività della legge nella giurisprudenza costituzionale

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Abstract

La centralità del Parlamento e della legge nel sistema costituzionale si riflettono sulla piena e riconosciuta compatibilità con la Costituzione di leggi di natura retroattiva. La Corte costituzinale ha, infatti, in generale affermato la ammissibilità delle stesse con l'unica eccezione della materia penale e con il limite del rispetto del principio di ragionevolezza. La prospettiva adottata dal giudice costituzionale, pur nella inevitabile episodicità dei suoi interventi, mira a riconoscere al legislatore uno spazio proprio, che più che essere definito preventivamente da confini esterni, appare disegnato volta per volta dalla Corte nei casi di concreto esercizio della funzione legislativa. Ciò trova conferma nel costante richiamo al principio di ragionevolezza, che deve accompagnarsi, appunto, ad uu esame dei singoli atti dotati di efficacia retroattiva. Proprio questo tipo di controllo, tuttavia, costituisce il principale strumento di cui la Corte dispone per controbilanciare le scelte discrezionali del legislatore.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLa ridefinizione della forma di governo attraversola giurisprudenza costituzionale
Pagine163-183
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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