"La perdita di chance nel Diritto Privato". Brevi riflessioni: alcuni spunti dottrinali e giurisprudenziali.

Claudio Bonanno

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Il presente lavoro si occupa dell’evoluzione del danno da perdita di chance nell’ordinamento Italiano, a partire dalla prima pronuncia giurisprudenziale sul finire degli anni ’70 fino ai giorni nostri. Vengono messi in luce i diversi dibattiti dottrinari e giurisprudenziali volti a individuare presupposti e limiti della tutelabilità della chance perduta. Viene soprattutto posto l’accento sul problema della qualificazione del danno da perdita di chance, passando dapprima attraverso la posizione di chi, in passato, riteneva che la chance costituisse un mero valore sociale, ma non anche un valore di mercato; proseguendo attraverso le teorie volte a ricomprendere il danno da perdita di chance nell’alveo del lucro cessante, con conseguente applicazione dei rigidi limiti di causalità di cui all’art. 1223 c.c.; approdando, infine, all’odierna mutata concezione del danno da perdita di chance (concezione che risente della “nuova” impostazione del sistema della responsabilità civile), secondo cui la chance costituisce una posizione soggettiva, del tutto autonoma rispetto all’utilità finale, e il danno, conseguente alla lesione della chance, è un danno presente, quindi danno emergente e non lucro cessante, suscettibile di autonoma valutazione economica.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
RivistaRIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE
VolumeVolume VII
Stato di pubblicazionePublished - 2009
Pubblicato esternamente

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