La parenesi bellica nella storiografia greca: prassi allocutiva e procedure compositive

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    Abstract

    Nell’articolo vengono analizzate le principali questioni relative alle esortazioni ai soldati, soprattutto in relazione alle modalità pratiche di comunicazione e alla prassi di rielaborazione dei testi nelle opere storiografiche antiche. Attraverso l’analisi di alcune notazioni delle fonti in merito alle indicazioni realistiche di allocuzione alle truppe, al tema del phobos diffuso negli eserciti e alle specifiche doti richieste ai comandanti di esercito, si avanzano alcune osservazioni che giungono a posizioni in parte lontane da quelle di Mogens Herman Hansen, anche se non del tutto opposte. Lo studioso danese ritiene infatti che la maggior parte dei discorsi parenetici sia da ritenersi pura costruzione, sebbene autorevole, degli antichi: per l’eccessiva lunghezza e complessità dei periodi, non potevano essere udite dall’intero esercito schierato e nella trattatistica antica non vi sarebbe alcun cenno al genere delle battle exhortation. A tale proposito, saranno esaminati un brano della Retorica in cui Aristotele sembra teorizzare proprio il modello delle parenesi belliche e un’orazione di Timoleonte risalente a Timeo il cui testo sembra molto vicino a quella che poteva essere la realtà della pratica militare.The article analyzes the main subjects of the ancient battle exhortations, especially the ways of communication and the practice of text’s reprocessing in the Greek historiography. Throughout the analysis of some fonts about the realistic suggestions of soldier’s keynote, as well as the popular theme of phobos in the army and the specific skills required to the commanders, we get to some observations that come from different opinions, but not so far from Mogens Herman Hansen’s point of view. The Dutch scholar thinks that most of the battle exhortations are a fictitious ancient reconstruction: the complexity and length of the sentences, in fact, couldn’t be heard from soldiers in the field and furthermore in rhetorical theory there is not any sign of the battle exhortation. For this reason it will be analyzed a text of Aristotele’s Rhetorica, in which the Author seems to theorize the pattern of battle exhortation, and a speech of Timoleon, written by Timaeus and reported by Polybius, whose text seems to be very close to the real military practice.Battle exhortation
    Lingua originaleItalian
    pagine (da-a)17-37
    Numero di pagine21
    RivistaHORMOS
    Volumen.s. 2
    Stato di pubblicazionePublished - 2011

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