LA LIFE CYCLE ASSESSMENT APPLICATA AL SETTORE AGROALIMENTARE: IL CASO STUDIO DI TRE PRODOTTI SICILIANI

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Il settore agro – alimentare rappresenta uno dei settori economici più significativi a livelloeuropeo in termini di impatti ambientali e di consumo di risorse. Esso è responsabile dicirca il 5,3% del consumo finale di energia delle industrie europee, di circa l’1,8% delconsumo di acqua, e di circa il 20-30% degli impatti ambientali (Tukker et al., 2006). Laquantità di energia necessaria per coltivare, trasformare, confezionare e distribuire i prodottiai consumatori ha rappresentato, nel 2013, una quota pari al 26% del consumo di energiafinale europeo, di cui circa un terzo è causato dalla coltivazione e dall’allevamento del bestiame.Inoltre, nel 2010, le emissioni di gas a effetto serra connesse al settore sono state paria circa 10 GtCO2eq, rappresentando un quinto delle emissioni globali (Monforti-Ferrarioet al., 2015).Pertanto, quello agro – alimentare è stato identificato come uno dei settori prioritari alivello europeo su cui intervenire per l’attuazione di strategie di produzione e consumosostenibili (European Commission, 2008) e di economia circolare. L’Unione Europea haindividuato delle possibili azioni per la riduzione degli impatti energetico – ambientali delsettore, alcune delle quali di seguito elencate:• Applicazione di metodologie di analisi delle prestazioni dei prodotti alimentari lungoil loro intero ciclo di vita, con particolare riferimento alla metodologia Life Cycle Assessment(LCA).• Diffusione di strumenti di comunicazione ai consumatori degli elementi di preferibilitàambientale dei prodotti alimentari, attraverso dei sistemi di etichettatura.• Valorizzazione dei prodotti provenienti dalla “filiera corta”, favorendo i mercati localie riducendo, quindi, la distanza fra consumatore finale e produttore e limitando il numerodelle intermediazioni.• Promozione del consumo di prodotti ortofrutticoli stagionali, che oltre ad avere inmedia proprietà organolettiche migliori sono caratterizzati da minori impatti legati altrasporto o alla gestione di serre o di frigoriferi.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine29
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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author = "Gulotta, {Teresa Maria} and Maurizio Cellura and Cusenza, {Maria Anna} and Sonia Longo",
year = "2018",
language = "Italian",
isbn = "9788899595838",
type = "Other",

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TY - GEN

T1 - LA LIFE CYCLE ASSESSMENT APPLICATA AL SETTORE AGROALIMENTARE: IL CASO STUDIO DI TRE PRODOTTI SICILIANI

AU - Gulotta, Teresa Maria

AU - Cellura, Maurizio

AU - Cusenza, Maria Anna

AU - Longo, Sonia

PY - 2018

Y1 - 2018

N2 - Il settore agro – alimentare rappresenta uno dei settori economici più significativi a livelloeuropeo in termini di impatti ambientali e di consumo di risorse. Esso è responsabile dicirca il 5,3% del consumo finale di energia delle industrie europee, di circa l’1,8% delconsumo di acqua, e di circa il 20-30% degli impatti ambientali (Tukker et al., 2006). Laquantità di energia necessaria per coltivare, trasformare, confezionare e distribuire i prodottiai consumatori ha rappresentato, nel 2013, una quota pari al 26% del consumo di energiafinale europeo, di cui circa un terzo è causato dalla coltivazione e dall’allevamento del bestiame.Inoltre, nel 2010, le emissioni di gas a effetto serra connesse al settore sono state paria circa 10 GtCO2eq, rappresentando un quinto delle emissioni globali (Monforti-Ferrarioet al., 2015).Pertanto, quello agro – alimentare è stato identificato come uno dei settori prioritari alivello europeo su cui intervenire per l’attuazione di strategie di produzione e consumosostenibili (European Commission, 2008) e di economia circolare. L’Unione Europea haindividuato delle possibili azioni per la riduzione degli impatti energetico – ambientali delsettore, alcune delle quali di seguito elencate:• Applicazione di metodologie di analisi delle prestazioni dei prodotti alimentari lungoil loro intero ciclo di vita, con particolare riferimento alla metodologia Life Cycle Assessment(LCA).• Diffusione di strumenti di comunicazione ai consumatori degli elementi di preferibilitàambientale dei prodotti alimentari, attraverso dei sistemi di etichettatura.• Valorizzazione dei prodotti provenienti dalla “filiera corta”, favorendo i mercati localie riducendo, quindi, la distanza fra consumatore finale e produttore e limitando il numerodelle intermediazioni.• Promozione del consumo di prodotti ortofrutticoli stagionali, che oltre ad avere inmedia proprietà organolettiche migliori sono caratterizzati da minori impatti legati altrasporto o alla gestione di serre o di frigoriferi.

AB - Il settore agro – alimentare rappresenta uno dei settori economici più significativi a livelloeuropeo in termini di impatti ambientali e di consumo di risorse. Esso è responsabile dicirca il 5,3% del consumo finale di energia delle industrie europee, di circa l’1,8% delconsumo di acqua, e di circa il 20-30% degli impatti ambientali (Tukker et al., 2006). Laquantità di energia necessaria per coltivare, trasformare, confezionare e distribuire i prodottiai consumatori ha rappresentato, nel 2013, una quota pari al 26% del consumo di energiafinale europeo, di cui circa un terzo è causato dalla coltivazione e dall’allevamento del bestiame.Inoltre, nel 2010, le emissioni di gas a effetto serra connesse al settore sono state paria circa 10 GtCO2eq, rappresentando un quinto delle emissioni globali (Monforti-Ferrarioet al., 2015).Pertanto, quello agro – alimentare è stato identificato come uno dei settori prioritari alivello europeo su cui intervenire per l’attuazione di strategie di produzione e consumosostenibili (European Commission, 2008) e di economia circolare. L’Unione Europea haindividuato delle possibili azioni per la riduzione degli impatti energetico – ambientali delsettore, alcune delle quali di seguito elencate:• Applicazione di metodologie di analisi delle prestazioni dei prodotti alimentari lungoil loro intero ciclo di vita, con particolare riferimento alla metodologia Life Cycle Assessment(LCA).• Diffusione di strumenti di comunicazione ai consumatori degli elementi di preferibilitàambientale dei prodotti alimentari, attraverso dei sistemi di etichettatura.• Valorizzazione dei prodotti provenienti dalla “filiera corta”, favorendo i mercati localie riducendo, quindi, la distanza fra consumatore finale e produttore e limitando il numerodelle intermediazioni.• Promozione del consumo di prodotti ortofrutticoli stagionali, che oltre ad avere inmedia proprietà organolettiche migliori sono caratterizzati da minori impatti legati altrasporto o alla gestione di serre o di frigoriferi.

UR - http://hdl.handle.net/10447/342046

M3 - Other contribution

SN - 9788899595838

ER -