La elección del legislador italiano de 1988: garantizar el derecho de defenderse con el auxilio de un experto

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Abstract

Nell’attuale sistema processuale italiano, quando l’accertamento probatorio richiede la soluzione di questioni di natura «tecnica, scientifica o artistica», l’efficacia del diritto di difesa impone che l’imputato possa avvalersi di soggetti dotati delle necessarie competenze, permettendogli di controllare il procedimento cognitivo e decisionale del giudice attraverso un contraddittorio tecnicamente adeguato. Ne deriva che il diritto alla prova tecnica non può essere concepito come lo era nel sistema processuale penale abrogato, di stampo prevalentemente inquisitorio, ossia quale mero potere sollecitatorio, dovendosi ritenere che anche nel campo tecnico-scientifico spetti alle parti un vero e proprio diritto alla perizia e al consulente di parte. Solo attraverso l’escussione orale del perito e dei consulenti tecnici, con il metodo della cross examination, il rispettivo contributo tecnico-scientifico si trasforma in risultato probatorio garantito dal filtro del contraddittorio dibattimentale e, perciò, dato cognitivo utilizzabile dal giudice ai fini della decisione.
Lingua originaleSpanish
Titolo della pubblicazione ospiteRevista de Derecho Procesal Penal, 2011-1 La investigacion penal preparatoria
Pagine231-243
Numero di pagine13
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Cita questo

Scaccianoce, C. (2011). La elección del legislador italiano de 1988: garantizar el derecho de defenderse con el auxilio de un experto. In Revista de Derecho Procesal Penal, 2011-1 La investigacion penal preparatoria (pagg. 231-243)