La delega in materia penitenziaria

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Abstract

Il comma 85 dell’art. 1, l. 23 giugno 2017 n. 103 contiene un’ampia Delega alla risistemazione dell’ordinamento penitenziario. Il contesto generale si ispira all’umanizzazione della pena carceraria, al potenziamento degli effetti rieducativi dell’esecuzione penale, alla dilatazione degli spazi applicativi delle misure alternative. La riforma punta prioritariamente sull’individualizzazione del trattamento penitenziario, sulla razionalizzazione del procedimento giurisdizionale di sorveglianza a tutela dei diritti difensive e delle categorie “deboli” di detenuti. L’obiettivo dichiarato è quello di facilitare i presupposti di accesso alle misure alternative, eliminando contestualmente automatismi e preclusioni che impediscono ovvero ritardano, sia per i recidivi, sia per gli autori di determinate categorie di reati, il trattamento rieducativo. La Delega si protende verso l’adozione di modelli riparativi. L'analisi mette in luce i profili critici e sfrutta i suggerimenti provenienti dagli Stati generali dell'esecuzione penale.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)67-81
Numero di pagine15
RivistaARCHIVIO DELLA NUOVA PROCEDURA PENALE
VolumeV
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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La delega in materia penitenziaria. / Maggio, Paola.

In: ARCHIVIO DELLA NUOVA PROCEDURA PENALE, Vol. V, 2017, pag. 67-81.

Risultato della ricerca: Article

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AB - Il comma 85 dell’art. 1, l. 23 giugno 2017 n. 103 contiene un’ampia Delega alla risistemazione dell’ordinamento penitenziario. Il contesto generale si ispira all’umanizzazione della pena carceraria, al potenziamento degli effetti rieducativi dell’esecuzione penale, alla dilatazione degli spazi applicativi delle misure alternative. La riforma punta prioritariamente sull’individualizzazione del trattamento penitenziario, sulla razionalizzazione del procedimento giurisdizionale di sorveglianza a tutela dei diritti difensive e delle categorie “deboli” di detenuti. L’obiettivo dichiarato è quello di facilitare i presupposti di accesso alle misure alternative, eliminando contestualmente automatismi e preclusioni che impediscono ovvero ritardano, sia per i recidivi, sia per gli autori di determinate categorie di reati, il trattamento rieducativo. La Delega si protende verso l’adozione di modelli riparativi. L'analisi mette in luce i profili critici e sfrutta i suggerimenti provenienti dagli Stati generali dell'esecuzione penale.

UR - http://hdl.handle.net/10447/244615

M3 - Article

VL - V

SP - 67

EP - 81

JO - ARCHIVIO DELLA NUOVA PROCEDURA PENALE

JF - ARCHIVIO DELLA NUOVA PROCEDURA PENALE

SN - 1120-687X

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