L’ultima isola. “Domestiche mura”, affettività, sistema penale e tutela della vittima: mappe

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Abstract

E’ noto che il sistema penale costituisce da sempre, nel quadro dell’ordinamento positivo, la sponda più resistente alle esigenze di innovazione che spirano dal tessuto sociale e che postulano, in chiave di diffusione progressiva di un rinnovato ‘idem sentire’, fronti più avanzati di tutela: la parabola della riforma dei reati sessuali, che ha tagliato il traguardo solo nel 1996 pur a seguito di un dibattito pluridecennale, appare in tal senso paradigmatica. Fenomeno non dissimile si è registrato con riguardo alle dinamiche delle relazioni affettive che fluiscono al di fuori dei perimetri del matrimonio: anche in tale contesto il sistema penale è apparso l’ambito più refrattario a fronte del profilarsi, sul terreno sociale, delle nuove domande di tutela. La progressiva messa a fuoco, sul terreno sovranazionale, delle istanze di tutela della vittima ha comportato, tuttavia, una sorta di messa in crisi della tradizionale refrattarietà del sistema penale interno: la protezione della vittima, nel ventaglio delle dinamiche plurime delle relazioni affettive non matrimoniali, ha offerto la breccia che, auspice l’innalzamento della linea di tutela della vulnerabilità pretesa nei dialoghi interordinamentali, ha reso più duttile la capacità di adattamento del sistema penale a fronte delle nuove esigenze postulate dalle dinamiche sociali; il terreno della tutela delle vittime minorenni o delle vittime di violenza di genere costituisce, in tal senso, un ambito privilegiato, avuto riguardo tanto al fluire della normazione primaria che agli sviluppi giurisprudenziali e alle best practises.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLe relazioni affettive non matrimoniali
Pagine737-743
Numero di pagine7
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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