Jean-Jacques Rousseau e l'analisi musicale

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Abstract

Vengono presi in considerazione tre scritti di Jean-Jacques Rousseau dedicati a tre diversi brani musicali: il monologo di Armide nell’opera omonima di Lully, l’ “Alceste” italiana e la scena di Orfeo e le Furie nel secondo atto dell’ “Orfeo ed Euridice” di Gluck. Possiamo qualificarli tutti come esempi di applicazione del metodo analitico in base alla definizione di analisi data dallo stesso filosofo e dalla musicologia moderna. Ne traiamo alcune osservazioni generali sui limiti dell’analisi. Ne ricaviamo anche alcune ipotesi interpretative sulla ricaduta del mito roussoviano dell’origine sull’elaborazione del linguaggio musicale e sulla sua trasformazione moderna, nonché alcune indicazioni ancora attuali sulla definizione filosofica dell’oggetto musicale che viene sottoposto all’analisi.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospite«Vitam impendere vero»
Pagine67-101
Numero di pagine35
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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