Iura personarum e politeumata in Egitto tra Settimio Severo e Caracalla

    Risultato della ricerca: Other

    Abstract

    L'attenzione di Settimio Severo e Caracalla nei confronti dell'Egitto rivela il grado di consapevolezza della funzione di quel territorio all'interno di progetti politici polarizzati sulla ricerca di equilibri strategici e di crescita economica. Le soluzioni di segno opposto adottate dai due imperatori - provvedimenti fiscali a favore delle borghesie locali da parte di Settimio Severo, dure repressioni di sommosse ad Alessandria e promozione di politiche matrimoniali con la Siria da parte di Caracalla - tradiscono forti preoccupazioni di consenso. A queste si cercò di dare risposte attraverso aperture religiose, vero e proprio vettore di propaganda politica, coerente col progetto ecumenico annunciato dalla solenne premessa della Costitutio Antoniniana che coinvolgeva tuti i sudditi nel ringraziamento agli dei, saldando il piano celeste con quello terreno. Con ciò si avviava il processo di accelerazione verso l'assolutismo che avrebbe formalizzato il primato politico dei militari e il fondamento religioso del potere imperiale.
    Lingua originaleUndefined/Unknown
    Pagine169-177
    Stato di pubblicazionePublished - 2006

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