Abstract

La sessualità è una dimensione che riguarda la salute dell’uomo in tutte le età della vita ed ha risvolti di natura non solo biologica e psicologica, ma anche sociale e culturale. È tuttavia ancora comune considerare l’anziano come un “asessuato”, o come una persona “non avente diritto” a sentire stimoli sessuali, ad esercitare il sesso e molto meno a esprimere o a manifestare desideri sessuali, sino a considerare perversi o insolenti gli anziani che mostrino tali interessi anche soltanto platonici. La sessualità dell’anziano è condizionata ancora da prevenzioni, pregiudizi e da una visione stereotipata della vecchiaia, nonostante diversi studi e inchieste hanno dimostrato che gli anziani, di entrambi i sessi, possiedano potenzialità sessuali da esprimere, Per le donne, l’esperienza della sessualità in tarda età è fondamentalmente plasmata dai cambiamenti fisiologici e psicologici che si verificano con la menopausa. Queste modificazioni includono un calo della libido, della risposta sessuale, alterato livello di comfort e della frequenza sessuale. Con l’invecchiamento, negli uomini si verifica un declino nella produzione di testosterone che alcune volte si associa ad un calo nel desiderio sessuale, nell’erezione e nella frequenza delle eiaculazioni. Nelle inchieste di popolazione, la maggior parte degli uomini e delle donne over 60 hanno riferito di avere rapporti sessuali almeno una volta al mese. Il fattore predittivo più influente della attività sessuale sembra essere la salute fisica negli uomini più anziani, e la qualità della relazione nelle donne anziane. I fattori che possono contribuire alla disfunzione sessuale negli anziani sono gli effetti fisici delle malattie, l’uso di farmaci, disturbi psichiatrici concomitanti e fattori di stress psicosociali comprese le perdite di partner e difficoltà nei rapporti interpersonali. I disturbi sessuali più frequenti negli uomini anziani sono la disfunzione erettile e la eiaculazione ritardata. I disturbi più frequentemente osservati nelle donne anziane includono un ridotto interesse sessuale, disturbi dell’eccitazione, disturbi dell’orgasmo femminile, dolore genito-pelvico e disturbi alla penetrazione. Un’attenta indagine dello status sessuale può identificare la presenza e il grado di severità delle problematiche della funzione sessuale nelle fasi del ciclo di risposta sessuale. L’esame esplora il funzionamento sessuale usuale della persona, le esperienze sessuali precedenti, l’atteggiamento nei con-fronti della sessualità, e lo stato di ogni rapporto attuale. La gestione della disfunzione sessuale nelle persone anziane deve includere la rassicurazione, l’educazione, la terapia sessuale e/o, in casi specifici, i farmaci. I pazienti dovrebbero essere istruiti sul normale processo d’invecchiamento e sugli interventi disponibili per cause trattabili di disfunzione sessuale. Gli interventi per i disturbi specifici non differiscono in modo significativo dalle modalità eseguite nei giovani adulti, ma può essere necessario tener conto di alcuni fattori specifici per il paziente anziano, ad esempio, il dolore, il disagio, problemi di relazione sottostanti e condizioni mediche croniche.
Lingua originaleItalian
Pagine9-10
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Cita questo

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author = "Mario Barbagallo and {Dominguez Rodriguez}, {Ligia Juliana}",
year = "2015",
language = "Italian",
pages = "9--10",

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TY - CONF

T1 - INVECCHIAMENTO E SESSUALITÀ

AU - Barbagallo, Mario

AU - Dominguez Rodriguez, Ligia Juliana

PY - 2015

Y1 - 2015

N2 - La sessualità è una dimensione che riguarda la salute dell’uomo in tutte le età della vita ed ha risvolti di natura non solo biologica e psicologica, ma anche sociale e culturale. È tuttavia ancora comune considerare l’anziano come un “asessuato”, o come una persona “non avente diritto” a sentire stimoli sessuali, ad esercitare il sesso e molto meno a esprimere o a manifestare desideri sessuali, sino a considerare perversi o insolenti gli anziani che mostrino tali interessi anche soltanto platonici. La sessualità dell’anziano è condizionata ancora da prevenzioni, pregiudizi e da una visione stereotipata della vecchiaia, nonostante diversi studi e inchieste hanno dimostrato che gli anziani, di entrambi i sessi, possiedano potenzialità sessuali da esprimere, Per le donne, l’esperienza della sessualità in tarda età è fondamentalmente plasmata dai cambiamenti fisiologici e psicologici che si verificano con la menopausa. Queste modificazioni includono un calo della libido, della risposta sessuale, alterato livello di comfort e della frequenza sessuale. Con l’invecchiamento, negli uomini si verifica un declino nella produzione di testosterone che alcune volte si associa ad un calo nel desiderio sessuale, nell’erezione e nella frequenza delle eiaculazioni. Nelle inchieste di popolazione, la maggior parte degli uomini e delle donne over 60 hanno riferito di avere rapporti sessuali almeno una volta al mese. Il fattore predittivo più influente della attività sessuale sembra essere la salute fisica negli uomini più anziani, e la qualità della relazione nelle donne anziane. I fattori che possono contribuire alla disfunzione sessuale negli anziani sono gli effetti fisici delle malattie, l’uso di farmaci, disturbi psichiatrici concomitanti e fattori di stress psicosociali comprese le perdite di partner e difficoltà nei rapporti interpersonali. I disturbi sessuali più frequenti negli uomini anziani sono la disfunzione erettile e la eiaculazione ritardata. I disturbi più frequentemente osservati nelle donne anziane includono un ridotto interesse sessuale, disturbi dell’eccitazione, disturbi dell’orgasmo femminile, dolore genito-pelvico e disturbi alla penetrazione. Un’attenta indagine dello status sessuale può identificare la presenza e il grado di severità delle problematiche della funzione sessuale nelle fasi del ciclo di risposta sessuale. L’esame esplora il funzionamento sessuale usuale della persona, le esperienze sessuali precedenti, l’atteggiamento nei con-fronti della sessualità, e lo stato di ogni rapporto attuale. La gestione della disfunzione sessuale nelle persone anziane deve includere la rassicurazione, l’educazione, la terapia sessuale e/o, in casi specifici, i farmaci. I pazienti dovrebbero essere istruiti sul normale processo d’invecchiamento e sugli interventi disponibili per cause trattabili di disfunzione sessuale. Gli interventi per i disturbi specifici non differiscono in modo significativo dalle modalità eseguite nei giovani adulti, ma può essere necessario tener conto di alcuni fattori specifici per il paziente anziano, ad esempio, il dolore, il disagio, problemi di relazione sottostanti e condizioni mediche croniche.

AB - La sessualità è una dimensione che riguarda la salute dell’uomo in tutte le età della vita ed ha risvolti di natura non solo biologica e psicologica, ma anche sociale e culturale. È tuttavia ancora comune considerare l’anziano come un “asessuato”, o come una persona “non avente diritto” a sentire stimoli sessuali, ad esercitare il sesso e molto meno a esprimere o a manifestare desideri sessuali, sino a considerare perversi o insolenti gli anziani che mostrino tali interessi anche soltanto platonici. La sessualità dell’anziano è condizionata ancora da prevenzioni, pregiudizi e da una visione stereotipata della vecchiaia, nonostante diversi studi e inchieste hanno dimostrato che gli anziani, di entrambi i sessi, possiedano potenzialità sessuali da esprimere, Per le donne, l’esperienza della sessualità in tarda età è fondamentalmente plasmata dai cambiamenti fisiologici e psicologici che si verificano con la menopausa. Queste modificazioni includono un calo della libido, della risposta sessuale, alterato livello di comfort e della frequenza sessuale. Con l’invecchiamento, negli uomini si verifica un declino nella produzione di testosterone che alcune volte si associa ad un calo nel desiderio sessuale, nell’erezione e nella frequenza delle eiaculazioni. Nelle inchieste di popolazione, la maggior parte degli uomini e delle donne over 60 hanno riferito di avere rapporti sessuali almeno una volta al mese. Il fattore predittivo più influente della attività sessuale sembra essere la salute fisica negli uomini più anziani, e la qualità della relazione nelle donne anziane. I fattori che possono contribuire alla disfunzione sessuale negli anziani sono gli effetti fisici delle malattie, l’uso di farmaci, disturbi psichiatrici concomitanti e fattori di stress psicosociali comprese le perdite di partner e difficoltà nei rapporti interpersonali. I disturbi sessuali più frequenti negli uomini anziani sono la disfunzione erettile e la eiaculazione ritardata. I disturbi più frequentemente osservati nelle donne anziane includono un ridotto interesse sessuale, disturbi dell’eccitazione, disturbi dell’orgasmo femminile, dolore genito-pelvico e disturbi alla penetrazione. Un’attenta indagine dello status sessuale può identificare la presenza e il grado di severità delle problematiche della funzione sessuale nelle fasi del ciclo di risposta sessuale. L’esame esplora il funzionamento sessuale usuale della persona, le esperienze sessuali precedenti, l’atteggiamento nei con-fronti della sessualità, e lo stato di ogni rapporto attuale. La gestione della disfunzione sessuale nelle persone anziane deve includere la rassicurazione, l’educazione, la terapia sessuale e/o, in casi specifici, i farmaci. I pazienti dovrebbero essere istruiti sul normale processo d’invecchiamento e sugli interventi disponibili per cause trattabili di disfunzione sessuale. Gli interventi per i disturbi specifici non differiscono in modo significativo dalle modalità eseguite nei giovani adulti, ma può essere necessario tener conto di alcuni fattori specifici per il paziente anziano, ad esempio, il dolore, il disagio, problemi di relazione sottostanti e condizioni mediche croniche.

UR - http://hdl.handle.net/10447/251477

M3 - Other

SP - 9

EP - 10

ER -