Integrazione attraverso il diritto penale? Dal migrante autore di reato al migrante vittima del sistema

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Abstract

L'introduzione di fattispecie a tutela del migrante come vittima, ma soprattutto la pratica di meccanismi interpretativi rivolti al medesimo risultato, produce l'incongruenza della sua criminalizzazione e dunque l'estromissione di fattispecie in cui essere immigrato clandestino è un reato. Perché nel conflitto tra i diversi interessi è destinato a prevalere quello che preferisce la tutela del migrante come vittima. L'utilizzo di una prospettiva vittimocentrica attraverso l'impiego degli strumenti penali in funzione di integrazione e non di esclusione, permette una migliore affermazione del principio di uguaglianza. Ciò è possibile con il principio di territorialità nel favoreggiamento, il giustificato motivo (forza maggiore), l'irrilevanza della motivazione culturale rispetto ai soggetti deboli, la legittima difesa.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl traffico di migranti. Diritti, tutele, criminalizzazione
Pagine323-334
Numero di pagine12
Stato di pubblicazionePublished - 2015

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