INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO

Maria Cristina Maggio, Giovanni Corsello, Angela Guarina, Elisa Parisi, Federica Mescolo, Giulia Bartolotta, Luca Messina, Sabrina D'Arpa

Risultato della ricerca: Conference contribution

Abstract

Introduzione: la trombosi venosa cerebrale (TVC) è una condizione rara, le manifestazioni sono spesso elusive, i primi reperti radiologici non d‘immediato riscontro e quindi trascurabili. La prognosi neurologica è variabile ma nell'80% dei casi è favorevole. Incidenza: 7 bambinimilione/anno. Clinica: cefalea improvvisa, convulsioni, coma, alterazioni oculari i più frequenti. I fattori di rischio, in accordo con la triade di Virchow: trombofilia congenita o acquisita, danno endoteliale (es: flogosi, infezioni) e stasi del flusso sanguigno (es: policitemia).Diagnosi: anamnesi, esame obiettivo, Rm cerebrale, in alternativa eseguire la TC encefalo, se queste negative può essere utile un'angiografia cerebrale.Terapia: nella fase acuta stabilizzare le condizioni del paziente e prevenire o ridurre l'erniazione cerebrale, somministrando mannitolo ev; in alternativa rimozione chirurgica dell'infarto cerebrale o decompressione mediante emicraniectomia, successivamente va trattata la patologia di base e impostata un'accurata terapia anticoagulante.Caso clinico: maschio, 5 anni, storia di autismo, giunge per anemia grave trattata con trasfusione di emazie concentrate. Durante il ricovero comparsa di cefalea e stato soporoso, esegue TC encefalo senza mdc con riscontro di centimetrica iperdensità (60 HU circa) in corrispondenza del seno sagittale superiore; all'Angio-RM: trombosi a carico del terzo medio del seno sagittale superiore al vertice ed in corrispondenza della sua porzione più distale, del seno trasverso e del seno sigmoideo di destra. Consulenza oculistica negativa. Esami ematochimici: indici di flogosi e funzionalità epato-renale nella norma, D-Dimero 2,92 (vn <0,5), PT, aPTT e INR nella norma, studio trombofilico ancora in corso. Dopo consulto specialistico multidisciplinare inizia terapia con eparina a 100 U/Kg ogni 12 h per 10 giorni e profilassi con acido acetilsalicilico a 10mg/Kg per 3 mesi con progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e delle performances neurologiche. Il piccolo è seguito in regime di follow-up ambulatoriale.Conclusioni: la visualizzazione diretta della TVC, nella TC encefalo senza mdc, è spesso difficile e si sospetta qualora la densità delle vene cerebrali appare incrementata rispetto alla loro fisiologica leggera iperdensità (dense clot signe). Questa può essere confermata in TC con mdc che determina un enhancement durale attorno al trombo che non ha impregnazione (empty delta sign). Il caso presentato è una trombosi dei seni sagittale superiore, trasverso e sigmoideo di destra in paziente affetto da autismo; sebbene siano condizioni rare e di difficile interpretazione, vanno sempre sospettate in presenza di alterazioni neurologiche aspecifiche, diagnosticate e trattate prontamente per ridurre la probabilità di esito infausto o sequele neurologiche a lungo termine.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospite74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2018

Cita questo

Maggio, M. C., Corsello, G., Guarina, A., Parisi, E., Mescolo, F., Bartolotta, G., ... D'Arpa, S. (2018). INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO. In 74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti

INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO. / Maggio, Maria Cristina; Corsello, Giovanni; Guarina, Angela; Parisi, Elisa; Mescolo, Federica; Bartolotta, Giulia; Messina, Luca; D'Arpa, Sabrina.

74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti. 2018.

Risultato della ricerca: Conference contribution

Maggio, MC, Corsello, G, Guarina, A, Parisi, E, Mescolo, F, Bartolotta, G, Messina, L & D'Arpa, S 2018, INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO. in 74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti.
Maggio MC, Corsello G, Guarina A, Parisi E, Mescolo F, Bartolotta G e altri. INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO. In 74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti. 2018
Maggio, Maria Cristina ; Corsello, Giovanni ; Guarina, Angela ; Parisi, Elisa ; Mescolo, Federica ; Bartolotta, Giulia ; Messina, Luca ; D'Arpa, Sabrina. / INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO. 74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti. 2018.
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T1 - INSIDIE DIAGNOSTICHE DELLA TROMBOSI VENOSA CEREBRALE: STORIA DI UN CASO CLINICO

AU - Maggio, Maria Cristina

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AU - Guarina, Angela

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PY - 2018

Y1 - 2018

N2 - Introduzione: la trombosi venosa cerebrale (TVC) è una condizione rara, le manifestazioni sono spesso elusive, i primi reperti radiologici non d‘immediato riscontro e quindi trascurabili. La prognosi neurologica è variabile ma nell'80% dei casi è favorevole. Incidenza: 7 bambinimilione/anno. Clinica: cefalea improvvisa, convulsioni, coma, alterazioni oculari i più frequenti. I fattori di rischio, in accordo con la triade di Virchow: trombofilia congenita o acquisita, danno endoteliale (es: flogosi, infezioni) e stasi del flusso sanguigno (es: policitemia).Diagnosi: anamnesi, esame obiettivo, Rm cerebrale, in alternativa eseguire la TC encefalo, se queste negative può essere utile un'angiografia cerebrale.Terapia: nella fase acuta stabilizzare le condizioni del paziente e prevenire o ridurre l'erniazione cerebrale, somministrando mannitolo ev; in alternativa rimozione chirurgica dell'infarto cerebrale o decompressione mediante emicraniectomia, successivamente va trattata la patologia di base e impostata un'accurata terapia anticoagulante.Caso clinico: maschio, 5 anni, storia di autismo, giunge per anemia grave trattata con trasfusione di emazie concentrate. Durante il ricovero comparsa di cefalea e stato soporoso, esegue TC encefalo senza mdc con riscontro di centimetrica iperdensità (60 HU circa) in corrispondenza del seno sagittale superiore; all'Angio-RM: trombosi a carico del terzo medio del seno sagittale superiore al vertice ed in corrispondenza della sua porzione più distale, del seno trasverso e del seno sigmoideo di destra. Consulenza oculistica negativa. Esami ematochimici: indici di flogosi e funzionalità epato-renale nella norma, D-Dimero 2,92 (vn <0,5), PT, aPTT e INR nella norma, studio trombofilico ancora in corso. Dopo consulto specialistico multidisciplinare inizia terapia con eparina a 100 U/Kg ogni 12 h per 10 giorni e profilassi con acido acetilsalicilico a 10mg/Kg per 3 mesi con progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e delle performances neurologiche. Il piccolo è seguito in regime di follow-up ambulatoriale.Conclusioni: la visualizzazione diretta della TVC, nella TC encefalo senza mdc, è spesso difficile e si sospetta qualora la densità delle vene cerebrali appare incrementata rispetto alla loro fisiologica leggera iperdensità (dense clot signe). Questa può essere confermata in TC con mdc che determina un enhancement durale attorno al trombo che non ha impregnazione (empty delta sign). Il caso presentato è una trombosi dei seni sagittale superiore, trasverso e sigmoideo di destra in paziente affetto da autismo; sebbene siano condizioni rare e di difficile interpretazione, vanno sempre sospettate in presenza di alterazioni neurologiche aspecifiche, diagnosticate e trattate prontamente per ridurre la probabilità di esito infausto o sequele neurologiche a lungo termine.

AB - Introduzione: la trombosi venosa cerebrale (TVC) è una condizione rara, le manifestazioni sono spesso elusive, i primi reperti radiologici non d‘immediato riscontro e quindi trascurabili. La prognosi neurologica è variabile ma nell'80% dei casi è favorevole. Incidenza: 7 bambinimilione/anno. Clinica: cefalea improvvisa, convulsioni, coma, alterazioni oculari i più frequenti. I fattori di rischio, in accordo con la triade di Virchow: trombofilia congenita o acquisita, danno endoteliale (es: flogosi, infezioni) e stasi del flusso sanguigno (es: policitemia).Diagnosi: anamnesi, esame obiettivo, Rm cerebrale, in alternativa eseguire la TC encefalo, se queste negative può essere utile un'angiografia cerebrale.Terapia: nella fase acuta stabilizzare le condizioni del paziente e prevenire o ridurre l'erniazione cerebrale, somministrando mannitolo ev; in alternativa rimozione chirurgica dell'infarto cerebrale o decompressione mediante emicraniectomia, successivamente va trattata la patologia di base e impostata un'accurata terapia anticoagulante.Caso clinico: maschio, 5 anni, storia di autismo, giunge per anemia grave trattata con trasfusione di emazie concentrate. Durante il ricovero comparsa di cefalea e stato soporoso, esegue TC encefalo senza mdc con riscontro di centimetrica iperdensità (60 HU circa) in corrispondenza del seno sagittale superiore; all'Angio-RM: trombosi a carico del terzo medio del seno sagittale superiore al vertice ed in corrispondenza della sua porzione più distale, del seno trasverso e del seno sigmoideo di destra. Consulenza oculistica negativa. Esami ematochimici: indici di flogosi e funzionalità epato-renale nella norma, D-Dimero 2,92 (vn <0,5), PT, aPTT e INR nella norma, studio trombofilico ancora in corso. Dopo consulto specialistico multidisciplinare inizia terapia con eparina a 100 U/Kg ogni 12 h per 10 giorni e profilassi con acido acetilsalicilico a 10mg/Kg per 3 mesi con progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e delle performances neurologiche. Il piccolo è seguito in regime di follow-up ambulatoriale.Conclusioni: la visualizzazione diretta della TVC, nella TC encefalo senza mdc, è spesso difficile e si sospetta qualora la densità delle vene cerebrali appare incrementata rispetto alla loro fisiologica leggera iperdensità (dense clot signe). Questa può essere confermata in TC con mdc che determina un enhancement durale attorno al trombo che non ha impregnazione (empty delta sign). Il caso presentato è una trombosi dei seni sagittale superiore, trasverso e sigmoideo di destra in paziente affetto da autismo; sebbene siano condizioni rare e di difficile interpretazione, vanno sempre sospettate in presenza di alterazioni neurologiche aspecifiche, diagnosticate e trattate prontamente per ridurre la probabilità di esito infausto o sequele neurologiche a lungo termine.

UR - http://hdl.handle.net/10447/368860

M3 - Conference contribution

BT - 74° Congresso Italiano di Pediatria – Volume Atti

ER -