Insicurezza e sfiducia generalizzata. Rappresentazioni sociali e politiche pubbliche

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

L’obiettivo del presente contributo è quello di focalizzare l’attenzione su una tematica che sempre più frequentemente alimenta il dibattito pubblico inerente l’adeguatezza – o inadeguatezza - e l’efficacia – o inefficacia - di politiche pubbliche per la sicurezza. Analizzeremo in primo luogo il concetto di “insicurezza” in relazione al suo contrario, la “sicurezza”. Per fare ciò utilizzeremo l’uso sociale del concetto, la cui semantizzazione a nostro avviso è un effetto della sua rappresentazione sociale. Per quanto l’uso delle rappresentazioni sociali non sempre abbia condotto a contributi euristicamente fecondi, in questo caso riteniamo possa essere assai utile per interpretare il modo attraverso cui si costruiscono percorsi di legittimazione di verità pubbliche inerenti la maggiore o minore “insicurezza” presente in un contesto territoriale definito. Viene preso in esame la sfiducia generalizzata ritenendo che questa costituisca un oggetto importante che precostituisce una condizione determinante per la costruzione di una rappresentazione sociale dell’insicurezza che la fa apparire come così diffusa. Infine viene analizzato come i progetti di politica per la sicurezza siano strutturalmente contraddittori non soltanto perché orientati ad affrontare un problema importante in un’ottica spesso pregiudiziale o ideologica, quanto perché di per sé disegnati utilizzando logiche giustificative ex-post e soprattutto emergenziali - in relazione il più delle volte al peso assunto nel sistema dell’informazione - come sempre più spesso accade nei processi di decisione pubblica.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteMULTICULTURALISMO E COMUNICAZIONE
Pagine281-294
Stato di pubblicazionePublished - 2007

Cita questo