INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS

Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Introduzione: Scopo di questo studio è determinare il tasso di incidenza del diabete mellito (DM) tipo 2 dopo trapianto combinato di rene-pancreas (SPK). Materiali e metodi: da Settembre 2000 a Gennaio 2008, è stato eseguito uno studio randomizzato a lungo termine, prospettico, in un singolo centro su 164 riceventi di SPK con drenaggio endocrino sistemico ed esocrino vescicale, comparando la rapamicina (Gruppo A, n=82) vs micofenolato mofetile (Gruppo B, n=82). La terapia all’induzione incluse in entrambi i gruppi l’uso di daclizumab (1mg/kg, 2 dosi) e timoglobulina (1mg/kg, 5 dosi). La terapia immunosoppressiva di mantenimento in entrambi i gruppi incluse inoltre tacrolimus e corticosteroidi (4 mg a 3 mesi). Fu considerato DM una glicemia ≥ 126 mg/dl (7 mmol/L). Venne confrontata l’incidenza e il tempo di insorgenza del diabete nei gruppi A e B.. I livelli di C-peptide e il peso corporeo pre e post trapianto furono inoltre comparati tra i due gruppi. Risultati:Il tasso complessivo di incidenza di DM successivo a SPK fu del 6,7% (11/164), 7,3% (6/82) nel Gruppo A e 6,1% (5/82) in gruppo B (n.s). Tra coloro che svilupparono DM, la media ± errore standard del tempo di insorgenza di DM nei gruppi A e B fu 2,33 ± 0,83 e 3,20 ± 1,48 anni rispettivamente (P=0,25). I livelli di C-peptide furono normali. La percentuale di pazienti con un BMI > 25 pre-trapianto fu del 40,2 % (66/164), dei quali 5/66 svilupparono DM. Conclusioni: mentre in questa coorte di 164 pazienti l’incidenza inattesa di DM tipo 2 successiva a SPK fu del 6,7% , con tassi grossomodo equivalenti tra i due gruppi, il tasso complessivo osservato era ancora accettabilmente basso. Dunque, l’uso del sirolimus apparve non essere protettivo nei confronti del micofenolato mofetile, in combinazione con tacrolimus e corticosteroidi come terapia di mantenimento. Un BMI più elevato prima del trapianto non apparve influenzare significativamente il rischio di sviluppare DM dopo il trapianto, nonostante la tendenza all’incremento del BMI post-trapianto.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2009

Cita questo

Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw (2009). INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS.

INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS. / Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw.

2009, .

Risultato della ricerca: Other contribution

Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw 2009, INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS..
Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw. INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS. 2009.
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T1 - INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS

AU - Lombardo, C; Ciancio, G; Fontalvo, Y; Gaynor, Jj; Zarak, A; Sageshima, J; Chen, L; Hanson, L; Tueros, L; Flores, S; Burke, Gw

AU - Lo Monte, Attilio Ignazio

PY - 2009

Y1 - 2009

N2 - Introduzione: Scopo di questo studio è determinare il tasso di incidenza del diabete mellito (DM) tipo 2 dopo trapianto combinato di rene-pancreas (SPK). Materiali e metodi: da Settembre 2000 a Gennaio 2008, è stato eseguito uno studio randomizzato a lungo termine, prospettico, in un singolo centro su 164 riceventi di SPK con drenaggio endocrino sistemico ed esocrino vescicale, comparando la rapamicina (Gruppo A, n=82) vs micofenolato mofetile (Gruppo B, n=82). La terapia all’induzione incluse in entrambi i gruppi l’uso di daclizumab (1mg/kg, 2 dosi) e timoglobulina (1mg/kg, 5 dosi). La terapia immunosoppressiva di mantenimento in entrambi i gruppi incluse inoltre tacrolimus e corticosteroidi (4 mg a 3 mesi). Fu considerato DM una glicemia ≥ 126 mg/dl (7 mmol/L). Venne confrontata l’incidenza e il tempo di insorgenza del diabete nei gruppi A e B.. I livelli di C-peptide e il peso corporeo pre e post trapianto furono inoltre comparati tra i due gruppi. Risultati:Il tasso complessivo di incidenza di DM successivo a SPK fu del 6,7% (11/164), 7,3% (6/82) nel Gruppo A e 6,1% (5/82) in gruppo B (n.s). Tra coloro che svilupparono DM, la media ± errore standard del tempo di insorgenza di DM nei gruppi A e B fu 2,33 ± 0,83 e 3,20 ± 1,48 anni rispettivamente (P=0,25). I livelli di C-peptide furono normali. La percentuale di pazienti con un BMI > 25 pre-trapianto fu del 40,2 % (66/164), dei quali 5/66 svilupparono DM. Conclusioni: mentre in questa coorte di 164 pazienti l’incidenza inattesa di DM tipo 2 successiva a SPK fu del 6,7% , con tassi grossomodo equivalenti tra i due gruppi, il tasso complessivo osservato era ancora accettabilmente basso. Dunque, l’uso del sirolimus apparve non essere protettivo nei confronti del micofenolato mofetile, in combinazione con tacrolimus e corticosteroidi come terapia di mantenimento. Un BMI più elevato prima del trapianto non apparve influenzare significativamente il rischio di sviluppare DM dopo il trapianto, nonostante la tendenza all’incremento del BMI post-trapianto.

AB - Introduzione: Scopo di questo studio è determinare il tasso di incidenza del diabete mellito (DM) tipo 2 dopo trapianto combinato di rene-pancreas (SPK). Materiali e metodi: da Settembre 2000 a Gennaio 2008, è stato eseguito uno studio randomizzato a lungo termine, prospettico, in un singolo centro su 164 riceventi di SPK con drenaggio endocrino sistemico ed esocrino vescicale, comparando la rapamicina (Gruppo A, n=82) vs micofenolato mofetile (Gruppo B, n=82). La terapia all’induzione incluse in entrambi i gruppi l’uso di daclizumab (1mg/kg, 2 dosi) e timoglobulina (1mg/kg, 5 dosi). La terapia immunosoppressiva di mantenimento in entrambi i gruppi incluse inoltre tacrolimus e corticosteroidi (4 mg a 3 mesi). Fu considerato DM una glicemia ≥ 126 mg/dl (7 mmol/L). Venne confrontata l’incidenza e il tempo di insorgenza del diabete nei gruppi A e B.. I livelli di C-peptide e il peso corporeo pre e post trapianto furono inoltre comparati tra i due gruppi. Risultati:Il tasso complessivo di incidenza di DM successivo a SPK fu del 6,7% (11/164), 7,3% (6/82) nel Gruppo A e 6,1% (5/82) in gruppo B (n.s). Tra coloro che svilupparono DM, la media ± errore standard del tempo di insorgenza di DM nei gruppi A e B fu 2,33 ± 0,83 e 3,20 ± 1,48 anni rispettivamente (P=0,25). I livelli di C-peptide furono normali. La percentuale di pazienti con un BMI > 25 pre-trapianto fu del 40,2 % (66/164), dei quali 5/66 svilupparono DM. Conclusioni: mentre in questa coorte di 164 pazienti l’incidenza inattesa di DM tipo 2 successiva a SPK fu del 6,7% , con tassi grossomodo equivalenti tra i due gruppi, il tasso complessivo osservato era ancora accettabilmente basso. Dunque, l’uso del sirolimus apparve non essere protettivo nei confronti del micofenolato mofetile, in combinazione con tacrolimus e corticosteroidi come terapia di mantenimento. Un BMI più elevato prima del trapianto non apparve influenzare significativamente il rischio di sviluppare DM dopo il trapianto, nonostante la tendenza all’incremento del BMI post-trapianto.

KW - Diabete mellito di tipo II, trapianto rene-pancreas

UR - http://hdl.handle.net/10447/43216

M3 - Other contribution

ER -