Impiego dell'atosiban nella minaccia di parto prematuro

    Risultato della ricerca: Articlepeer review

    Abstract

    È stato condotto uno studio prospettico su 66 gravide con lo scopo di vlutare l'efficacia e la sicurezza dell'atosiban nel trattamento della minaccia di parto pretermine. L'efficacia tocolitica è stata valutata in termini di numero di donne che non hanno parrorito dopo 48 ore e dopo 7 giorni dall'inizio della terapia. La sicurezza del farmaco, invece, in termini di effetti collaterali materni e morbilità neonatale. Le pazienti che presentavano contrazioni uterine intense e persistenti (3 ogni 10 minuti) sono state suddivise in base alle modificazioni del collo in 3 gruppi. Il 1 gruppo è composto da 20 gravide con lunghezza del collo compresa tra 25-35 mm, il II gruppo è composto da 30 gravide con lunghezza del collo compresa tra 20-25 mm, il III gruppo è composto da 16 gravide con lunghezza del collo < 20 mm.Tutte le pazienti sono state sottoposte al seguente iter diagnostico: ecografia ostetrica, C:T:G:, tamponi vaginali, visita ostetrica, esami ematochimici di routine. L?atosiban è stato somministrato secondo lo schema dei III steps. Le gravide del I gruppo hanno procastinato il parto di almeno 7 giorni; delle gravide del II gruppo, 20 hanno procastinato il parto di almeno 7 giorni, 10 hanno partorito dopo le 48 ore, ma prima dei 7 giorni; delle gravide del III gruppo, 4 hanno procastinato il parto di almeno 7 giorni, 12 hanno partorito dopo le 48 ore, ma prima dei 7 giorni. La somministrazione dell'atosiban non è stata interrotta in nessuna paziente per effetti collaterali dovuti al farmaco. Nessuna aveva ricevuto un trattamento con farmaci tocolitici alternativi. La nostra esperienza ha evidenziato l'efficacia dell'atosiban con scarsa incidenza di effetti collaterali.
    Lingua originaleItalian
    pagine (da-a)1-5
    Numero di pagine5
    RivistaGiornale Italiano di Ostetricia e Ginecologia
    Volume2006-09
    Stato di pubblicazionePublished - 2006

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