Impiantistica enologica: verso una migliore qualità

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

La filiera vitivinicola negli ultimi anni ha sviluppato nuove tecniche che hanno consentito un notevole miglioramento della qualità finale del prodotto. L'uso della tecnologia per ottenere la massima qualità del vino può iniziare già in campo, dopo la raccolta dell'uva, con un'appropriata esecuzione dei trasporti. Le macchine per la prima lavorazone (pigiatura e diraspatura) mostrano un'evoluzione costruttiva evidente; il rinnovamento delle macchine per la pressatura è il primo indicatore di un'evoluzione costante e sostanziale. La sostituzione delle presse orizzontali continue con presse pneumatiche a funzionamento discontinuo, rappresenta la volontà di ricercare un'estrazione delicata. Nuovi processi fisici sono stati messi a punto per aumentare l'estrazione del mosto migliorandolo nella struttura e nel profilo aromatico. Infine, nella filtrazione l'innovazione è rivolta alle forme che prevedono l'uso di membrane per limitare l'impiego dei coadiuvanti.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)62-70
RivistaMONDO MACCHINA
Volume12
Stato di pubblicazionePublished - 2007

Cita questo