Il trattamento riabilitativo nello stupor del nervo coraco brachiale da vasto ematoma in paziente con deficit di fattore II: case report.

Giulia Letizia Mauro, Dalila Scaturro, Elisa Palumbo, Federica Carita', Lorenza Lauricella

Risultato della ricerca: Other

Abstract

I fattori della coagulazione sono un gruppo di molecole che nel processo emostatico concorrono alla formazione delreticolo di fibrina.Il deficit quantitativo e/o qualitativo di uno di questi fattori determina un’alterazione del normale processo conripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute dei soggetti; tra le più frequenti si riscontra la carenza del fattoreVIII (emofilia A) e del fattore IX (emofilia B), raramente risulta deficitario il fattore II (Protrombina).Quest’ultimo in particolare determina una malattia emorragica ereditaria, autosomica recessiva, caratterizzata dasintomi emorragici muco-cutanei, la cui gravità dipende dai livelli di FII. E’ dovuto alle mutazioni del gene F2 (11p11-q12) che codifica per la protrombina. La prevalenza delle forme omozigoti è stimata in 1:2.000.000. ed i due sessisono interessati in uguale misura. Può esordire a tutte le età, anche se le forme gravi tendono a evidenziarsiprecocemente. Sono comuni le epistassi, i sanguinamenti della cavità orale e dei tessuti molli, gli emartri, leecchimosi e le emorragie protratte dopo i traumi o gli interventi chirurgici. Le forme gravi possono esitare inemorragie intracraniche o sanguinamenti a livello ombelicale. La diagnosi si basa sul prolungamento del tempo diprotrombina e del tempo di tromboplastina parzialmente attivata (TP, TTPa) e sulla diminuzione dell'attività dellacoagulazione del FII dosata mediante TP. Per trattare gli episodi emorragici si utilizzano i Concentrati di ComplessoProtrombinico (CCP) o il Plasma Fresco Congelato (se i CCP non sono disponibili). La prognosi è buona se la diagnosiè precoce e il trattamento è adeguato.La rieducazione funzionale e il laser Co2 rappresentano il gold standard migliorando le ADL e prevendo le retrazionimuscolo-tendinee e le rigidità articolari nonché per la risoluzione di emartri ed ematomi, quest’ultimo agisceattraverso la sua attività antiflogistica, analgesica, antiedemigena.
Lingua originaleItalian
Pagine176-177
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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year = "2017",
language = "Italian",
pages = "176--177",

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TY - CONF

T1 - Il trattamento riabilitativo nello stupor del nervo coraco brachiale da vasto ematoma in paziente con deficit di fattore II: case report.

AU - Letizia Mauro, Giulia

AU - Scaturro, Dalila

AU - Palumbo, Elisa

AU - Carita', Federica

AU - Lauricella, Lorenza

PY - 2017

Y1 - 2017

N2 - I fattori della coagulazione sono un gruppo di molecole che nel processo emostatico concorrono alla formazione delreticolo di fibrina.Il deficit quantitativo e/o qualitativo di uno di questi fattori determina un’alterazione del normale processo conripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute dei soggetti; tra le più frequenti si riscontra la carenza del fattoreVIII (emofilia A) e del fattore IX (emofilia B), raramente risulta deficitario il fattore II (Protrombina).Quest’ultimo in particolare determina una malattia emorragica ereditaria, autosomica recessiva, caratterizzata dasintomi emorragici muco-cutanei, la cui gravità dipende dai livelli di FII. E’ dovuto alle mutazioni del gene F2 (11p11-q12) che codifica per la protrombina. La prevalenza delle forme omozigoti è stimata in 1:2.000.000. ed i due sessisono interessati in uguale misura. Può esordire a tutte le età, anche se le forme gravi tendono a evidenziarsiprecocemente. Sono comuni le epistassi, i sanguinamenti della cavità orale e dei tessuti molli, gli emartri, leecchimosi e le emorragie protratte dopo i traumi o gli interventi chirurgici. Le forme gravi possono esitare inemorragie intracraniche o sanguinamenti a livello ombelicale. La diagnosi si basa sul prolungamento del tempo diprotrombina e del tempo di tromboplastina parzialmente attivata (TP, TTPa) e sulla diminuzione dell'attività dellacoagulazione del FII dosata mediante TP. Per trattare gli episodi emorragici si utilizzano i Concentrati di ComplessoProtrombinico (CCP) o il Plasma Fresco Congelato (se i CCP non sono disponibili). La prognosi è buona se la diagnosiè precoce e il trattamento è adeguato.La rieducazione funzionale e il laser Co2 rappresentano il gold standard migliorando le ADL e prevendo le retrazionimuscolo-tendinee e le rigidità articolari nonché per la risoluzione di emartri ed ematomi, quest’ultimo agisceattraverso la sua attività antiflogistica, analgesica, antiedemigena.

AB - I fattori della coagulazione sono un gruppo di molecole che nel processo emostatico concorrono alla formazione delreticolo di fibrina.Il deficit quantitativo e/o qualitativo di uno di questi fattori determina un’alterazione del normale processo conripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute dei soggetti; tra le più frequenti si riscontra la carenza del fattoreVIII (emofilia A) e del fattore IX (emofilia B), raramente risulta deficitario il fattore II (Protrombina).Quest’ultimo in particolare determina una malattia emorragica ereditaria, autosomica recessiva, caratterizzata dasintomi emorragici muco-cutanei, la cui gravità dipende dai livelli di FII. E’ dovuto alle mutazioni del gene F2 (11p11-q12) che codifica per la protrombina. La prevalenza delle forme omozigoti è stimata in 1:2.000.000. ed i due sessisono interessati in uguale misura. Può esordire a tutte le età, anche se le forme gravi tendono a evidenziarsiprecocemente. Sono comuni le epistassi, i sanguinamenti della cavità orale e dei tessuti molli, gli emartri, leecchimosi e le emorragie protratte dopo i traumi o gli interventi chirurgici. Le forme gravi possono esitare inemorragie intracraniche o sanguinamenti a livello ombelicale. La diagnosi si basa sul prolungamento del tempo diprotrombina e del tempo di tromboplastina parzialmente attivata (TP, TTPa) e sulla diminuzione dell'attività dellacoagulazione del FII dosata mediante TP. Per trattare gli episodi emorragici si utilizzano i Concentrati di ComplessoProtrombinico (CCP) o il Plasma Fresco Congelato (se i CCP non sono disponibili). La prognosi è buona se la diagnosiè precoce e il trattamento è adeguato.La rieducazione funzionale e il laser Co2 rappresentano il gold standard migliorando le ADL e prevendo le retrazionimuscolo-tendinee e le rigidità articolari nonché per la risoluzione di emartri ed ematomi, quest’ultimo agisceattraverso la sua attività antiflogistica, analgesica, antiedemigena.

UR - http://hdl.handle.net/10447/244184

M3 - Other

SP - 176

EP - 177

ER -