Il testamento biologico: dimensioni culturali, prospettive simboliche e psicodinamiche

Daniele La Barbera, Lucia Sideli

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Recenti vicende umane e giuridiche hanno portato in primo piano il tema del testamento biologico e del rapporto tra l’uomo, la malattia e la morte. L’interrogativo sulla morte è connesso con quello della vita umana che viene considerata ora come la semplice sopravvivenza dell’organismo biologico, ora come un’esperienza che racchiude aspetti emotivi, affettivi e relazionali. Le discipline psicologiche possono aiutare a riflettere sul rapporto della società contemporanea con la malattia e con la morte, sui riti che accompagnano tali esperienze, sui processi decisionali che sottostanno al testamento biologico. Nell’epoca contemporanea la medicina si accosta al morente con l’idea di vincere la morte e ritardare il suo avvento, invece di tendere alla coniugazione degli aspetti tecnici con quelli umani e relazionali. Il testamento biologico può essere considerato come uno strumento che permette di recuperare la consapevolezza sulle tematiche connesse alla morte, di implementare la relazione terapeutica e di migliorare la qualità della vita nell’ultima fase dell’esistenza umana.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)155-165
Numero di pagine10
RivistaPSICHIATRIA E PSICOTERAPIA
Volume28
Stato di pubblicazionePublished - 2009

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