Il substrato dentinale lungo il post-space prima della cementazione adesiva dei perni in fibra

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Abstract

Obiettivi: nel seguente lavoro è stata valutata la morfologia delle superfici dentinali lungo il post-space, subito prima delle fasi connesse con la cementazione adesiva, per verificare le modificazioni indotte dalle procedure che "routinariamente" si effettuano per renderlo idoneo all'adesione di un perno in fibra, durante la preparazione meccanica del post-space ed il condizionamento del sub strato dentinale. Metodi: su 20 elementi dentali monoradicolati, estratti e divisi in 2 gruppi trattati endodonticamente con strumenti in NiTi e con due diversi protocolli di irrigazione , sono stati preparati , con frese calibrate gli alloggiamenti per il perno in fibra. Le superfici lungo il post space sono state esaminate al SEM a tre livelli di profondità.Risultati: l'osservazione al SEM ha evidenziato superfici dentinali in cui le aree deterse e con tubuli dentinali pervi si alternavano ad aree con orifizi tubulari occlusi, ricoperte da fine fango dentinale, ed altre arre interamente ricoperte da uno spesso e irregolare smear layer. Queste ultime diventano più estese man mano che si procede verso il teerzo apicale del post-space. La morfologia delle pareti dentinali non ha mostrato differenze statisticamente significative correlabili ai due protocolli di irrigazione utilizzate durante il trattamento endodontico.Conclusioni: la morfologia di superficie delle pareti dentinali, in particolare a livello delle zone più apicali del post-space, non sembra essere idonea a garantire la formazione di un adeguato strato ibrido, requisito essenziale per una cementazione adesiva del perno in fibra. Oltre alla variabilità anatomica delle diverse sezioni dell'endodonto, sembra che entrino in causa fattori legati all'azione meccanica delle frese per la preparazione del post-space che contribuioscono anche alla formazione di uno smearlayer atipico, impregnato da residui di cementoe ndodontico e di guttaoerca. Una modifica del protocollo operativo, che che preveda una maggiore attenzione alla detersione delle pareti dentinali dopo la preparazione meccanica del post-space sembra auspicabile al fine di migliorare l'adesione del perno alle pareti. Inoltre, è fondamentale ottimizzare ogni singolo passaggio del protocollo operativo, in modo che procedure e strumentario vengano adeguati alla particolare morfologia del post-space.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)34-40
RivistaGIORNALE ITALIANO DI CONSERVATIVA
VolumeIII, n.1
Stato di pubblicazionePublished - 2005

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TY - JOUR

T1 - Il substrato dentinale lungo il post-space prima della cementazione adesiva dei perni in fibra

AU - Cumbo, Enzo Maria Giuseppe

AU - Gallina, Giuseppe

PY - 2005

Y1 - 2005

N2 - Obiettivi: nel seguente lavoro è stata valutata la morfologia delle superfici dentinali lungo il post-space, subito prima delle fasi connesse con la cementazione adesiva, per verificare le modificazioni indotte dalle procedure che "routinariamente" si effettuano per renderlo idoneo all'adesione di un perno in fibra, durante la preparazione meccanica del post-space ed il condizionamento del sub strato dentinale. Metodi: su 20 elementi dentali monoradicolati, estratti e divisi in 2 gruppi trattati endodonticamente con strumenti in NiTi e con due diversi protocolli di irrigazione , sono stati preparati , con frese calibrate gli alloggiamenti per il perno in fibra. Le superfici lungo il post space sono state esaminate al SEM a tre livelli di profondità.Risultati: l'osservazione al SEM ha evidenziato superfici dentinali in cui le aree deterse e con tubuli dentinali pervi si alternavano ad aree con orifizi tubulari occlusi, ricoperte da fine fango dentinale, ed altre arre interamente ricoperte da uno spesso e irregolare smear layer. Queste ultime diventano più estese man mano che si procede verso il teerzo apicale del post-space. La morfologia delle pareti dentinali non ha mostrato differenze statisticamente significative correlabili ai due protocolli di irrigazione utilizzate durante il trattamento endodontico.Conclusioni: la morfologia di superficie delle pareti dentinali, in particolare a livello delle zone più apicali del post-space, non sembra essere idonea a garantire la formazione di un adeguato strato ibrido, requisito essenziale per una cementazione adesiva del perno in fibra. Oltre alla variabilità anatomica delle diverse sezioni dell'endodonto, sembra che entrino in causa fattori legati all'azione meccanica delle frese per la preparazione del post-space che contribuioscono anche alla formazione di uno smearlayer atipico, impregnato da residui di cementoe ndodontico e di guttaoerca. Una modifica del protocollo operativo, che che preveda una maggiore attenzione alla detersione delle pareti dentinali dopo la preparazione meccanica del post-space sembra auspicabile al fine di migliorare l'adesione del perno alle pareti. Inoltre, è fondamentale ottimizzare ogni singolo passaggio del protocollo operativo, in modo che procedure e strumentario vengano adeguati alla particolare morfologia del post-space.

AB - Obiettivi: nel seguente lavoro è stata valutata la morfologia delle superfici dentinali lungo il post-space, subito prima delle fasi connesse con la cementazione adesiva, per verificare le modificazioni indotte dalle procedure che "routinariamente" si effettuano per renderlo idoneo all'adesione di un perno in fibra, durante la preparazione meccanica del post-space ed il condizionamento del sub strato dentinale. Metodi: su 20 elementi dentali monoradicolati, estratti e divisi in 2 gruppi trattati endodonticamente con strumenti in NiTi e con due diversi protocolli di irrigazione , sono stati preparati , con frese calibrate gli alloggiamenti per il perno in fibra. Le superfici lungo il post space sono state esaminate al SEM a tre livelli di profondità.Risultati: l'osservazione al SEM ha evidenziato superfici dentinali in cui le aree deterse e con tubuli dentinali pervi si alternavano ad aree con orifizi tubulari occlusi, ricoperte da fine fango dentinale, ed altre arre interamente ricoperte da uno spesso e irregolare smear layer. Queste ultime diventano più estese man mano che si procede verso il teerzo apicale del post-space. La morfologia delle pareti dentinali non ha mostrato differenze statisticamente significative correlabili ai due protocolli di irrigazione utilizzate durante il trattamento endodontico.Conclusioni: la morfologia di superficie delle pareti dentinali, in particolare a livello delle zone più apicali del post-space, non sembra essere idonea a garantire la formazione di un adeguato strato ibrido, requisito essenziale per una cementazione adesiva del perno in fibra. Oltre alla variabilità anatomica delle diverse sezioni dell'endodonto, sembra che entrino in causa fattori legati all'azione meccanica delle frese per la preparazione del post-space che contribuioscono anche alla formazione di uno smearlayer atipico, impregnato da residui di cementoe ndodontico e di guttaoerca. Una modifica del protocollo operativo, che che preveda una maggiore attenzione alla detersione delle pareti dentinali dopo la preparazione meccanica del post-space sembra auspicabile al fine di migliorare l'adesione del perno alle pareti. Inoltre, è fondamentale ottimizzare ogni singolo passaggio del protocollo operativo, in modo che procedure e strumentario vengano adeguati alla particolare morfologia del post-space.

KW - Post-space

KW - fango dentinale.

KW - perni in fibra

UR - http://hdl.handle.net/10447/4024

M3 - Article

VL - III, n.1

SP - 34

EP - 40

JO - GIORNALE ITALIANO DI CONSERVATIVA

JF - GIORNALE ITALIANO DI CONSERVATIVA

SN - 1724-2908

ER -