IL RUOLO DELLA QUALITÀ PERCEPITA DEI PERCORSI PEDONALI NELLA SCELTA DEL TRASPORTO PUBBLICO

    Risultato della ricerca: Otherpeer review

    Abstract

    Il fenomeno del pendolarismo oggigiorno coinvolge ampie fasce della popolazione,manifestandosi attraverso spostamenti sistematici, spesso quotidiani, dal proprio luogo di residenza verso altra destinazione, per motivi di studio o di lavoro. La definizione di spostamento pendolare prescinde dalla distanza percorsa o dal tempo di viaggio.Tipicamente, i pendolari si spostano tra differenti aree di regioni metropolitane, seguendo percorsi multimodali, costituiti anche da itinerari di “mobilità dolce” (pedonale o ciclabile). La mancanza di una cultura della pianificazione urbanistica, la diffusione sul territorio delle funzioni residenziali e l’accentramento delle attività produttive e commerciali hanno determinato, negli ultimi decenni, una crescita intensa dei fenomeni di pendolarismo.A causa del notevole sviluppo dei centri urbani, divenuti delle vere e proprie “città diffuse”, la durata degli spostamenti pendolari ha subito forti incrementi, occupando, in molti casi, gran parte della vita dei viaggiatori. Il pendolarismo, inoltre, è considerato uno dei fattori che maggiormente contribuiscono all’inquinamento atmosferico, a causa della congestione della rete stradale metropolitana. Ne deriva un crescente degrado della “qualità” della vita per gli stessi pendolari e per gli individui residenti nelle aree limitrofe alle grandi arterie di collegamento. Per risolvere questi problemi, si è da tempo affermato l’orientamento ad elaborare politiche per la promozione dell’uso del trasporto collettivo, volte, in particolare, a conseguire miglioramenti dei servizi pubblici sia sul piano dell’efficienza sia su quello dell’efficacia. Tuttavia, in generale, l’attenzione è rivolta alla progettazione dell’offerta del singolo modo di trasporto pubblico, senza considerare l’integrazione con altre forme di trasporto collettivo e con le modalità di “mobilità dolce”. Ne discende una scarsa competitività dei servizi di trasporto pubblico, con la conseguenza di una ripartizione modale molto sbilanciata a favore dell’auto.
    Lingua originaleItalian
    Pagine17-28
    Numero di pagine12
    Stato di pubblicazionePublished - 2012

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