Il ruolo della famiglia e delle modalità di problem solving nell’utilizzo di alcol tra gli adolescenti.

Guzzo, G; Pace, U

Risultato della ricerca: Paper

Abstract

Introduzione L’abuso di alcol è uno dei principali problemi in Italia, soprattutto se si considera la sua incidenza tra i più giovani. In letteratura, vi è la tendenza a descrivere quattro diverse categorie di bevitori tra gli adolescenti: non bevitori, bevitori sociali, binge e heavy drinker (D'Alessio, et al., 2006). Fattori di rischio psicosociali connessi con l’uso di alcol sono oggi considerati le strategie di coping evitanti e il funzionamento familiare. Scopo della presente ricerca è quello di valutare l’impatto di queste variabili sull’insorgenza di abuso di alcol in adolescenza. Metodo Hanno preso parte alla ricerca 930 adolescenti tra i 14 e i 17 anni. Ai soggetti sono stati somministrati alcuni questionari riguardanti le strategie di coping (CSI; Amirkhan, 1990), il funzionamento familiare (FACES-IV; Olson, 2011), la comunicazione familiare (FCS; Barnes et al., 1985) e l’utilizzo di alcol (Baiocco et al., 2010). Risultati I risultati della ricerca hanno evidenziato una differenziazione forte fra comportamenti problematici legati all’alcol da una parte (binge e heavy) e comportamenti non problematici (social) e non consumo dall’altra. In particolare la regressione logistica ha messo in evidenza come il fattore preminente di rischio possa essere considerato uno stile di problem solving legato all’evitamento dei problemi, mentre la coesione familiare e la soddisfazione legata alle relazioni familiari possano essere considerati fattori di protezione contro l’evoluzione di abuso strutturato di alcol. Conclusioni I risultati del presente studio supportano l’importanza dell’ambiente familiare come aspetto determinante per lo sviluppo di un funzionale rapporto con l’alcol da parte degli adolescenti. Inoltre, emerge come strategie di coping improntate all’evitamento spingerebbero gli adolescenti ad utilizzare l’alcol come “farmaco” dissociativo atto all’allontanamento coattivo del problema
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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TY - CONF

T1 - Il ruolo della famiglia e delle modalità di problem solving nell’utilizzo di alcol tra gli adolescenti.

AU - Guzzo, G; Pace, U

AU - Lo Cascio, Valentina

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - Introduzione L’abuso di alcol è uno dei principali problemi in Italia, soprattutto se si considera la sua incidenza tra i più giovani. In letteratura, vi è la tendenza a descrivere quattro diverse categorie di bevitori tra gli adolescenti: non bevitori, bevitori sociali, binge e heavy drinker (D'Alessio, et al., 2006). Fattori di rischio psicosociali connessi con l’uso di alcol sono oggi considerati le strategie di coping evitanti e il funzionamento familiare. Scopo della presente ricerca è quello di valutare l’impatto di queste variabili sull’insorgenza di abuso di alcol in adolescenza. Metodo Hanno preso parte alla ricerca 930 adolescenti tra i 14 e i 17 anni. Ai soggetti sono stati somministrati alcuni questionari riguardanti le strategie di coping (CSI; Amirkhan, 1990), il funzionamento familiare (FACES-IV; Olson, 2011), la comunicazione familiare (FCS; Barnes et al., 1985) e l’utilizzo di alcol (Baiocco et al., 2010). Risultati I risultati della ricerca hanno evidenziato una differenziazione forte fra comportamenti problematici legati all’alcol da una parte (binge e heavy) e comportamenti non problematici (social) e non consumo dall’altra. In particolare la regressione logistica ha messo in evidenza come il fattore preminente di rischio possa essere considerato uno stile di problem solving legato all’evitamento dei problemi, mentre la coesione familiare e la soddisfazione legata alle relazioni familiari possano essere considerati fattori di protezione contro l’evoluzione di abuso strutturato di alcol. Conclusioni I risultati del presente studio supportano l’importanza dell’ambiente familiare come aspetto determinante per lo sviluppo di un funzionale rapporto con l’alcol da parte degli adolescenti. Inoltre, emerge come strategie di coping improntate all’evitamento spingerebbero gli adolescenti ad utilizzare l’alcol come “farmaco” dissociativo atto all’allontanamento coattivo del problema

AB - Introduzione L’abuso di alcol è uno dei principali problemi in Italia, soprattutto se si considera la sua incidenza tra i più giovani. In letteratura, vi è la tendenza a descrivere quattro diverse categorie di bevitori tra gli adolescenti: non bevitori, bevitori sociali, binge e heavy drinker (D'Alessio, et al., 2006). Fattori di rischio psicosociali connessi con l’uso di alcol sono oggi considerati le strategie di coping evitanti e il funzionamento familiare. Scopo della presente ricerca è quello di valutare l’impatto di queste variabili sull’insorgenza di abuso di alcol in adolescenza. Metodo Hanno preso parte alla ricerca 930 adolescenti tra i 14 e i 17 anni. Ai soggetti sono stati somministrati alcuni questionari riguardanti le strategie di coping (CSI; Amirkhan, 1990), il funzionamento familiare (FACES-IV; Olson, 2011), la comunicazione familiare (FCS; Barnes et al., 1985) e l’utilizzo di alcol (Baiocco et al., 2010). Risultati I risultati della ricerca hanno evidenziato una differenziazione forte fra comportamenti problematici legati all’alcol da una parte (binge e heavy) e comportamenti non problematici (social) e non consumo dall’altra. In particolare la regressione logistica ha messo in evidenza come il fattore preminente di rischio possa essere considerato uno stile di problem solving legato all’evitamento dei problemi, mentre la coesione familiare e la soddisfazione legata alle relazioni familiari possano essere considerati fattori di protezione contro l’evoluzione di abuso strutturato di alcol. Conclusioni I risultati del presente studio supportano l’importanza dell’ambiente familiare come aspetto determinante per lo sviluppo di un funzionale rapporto con l’alcol da parte degli adolescenti. Inoltre, emerge come strategie di coping improntate all’evitamento spingerebbero gli adolescenti ad utilizzare l’alcol come “farmaco” dissociativo atto all’allontanamento coattivo del problema

UR - http://hdl.handle.net/10447/79906

M3 - Paper

ER -