Il ruolo dei nodi destinati al trasferimento modale nel trasporto passeggeri nell’ambito dell’interazione trasporti-territorio

Valeria Cardaci

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

L’obiettivo della ricerca è quello di studiare un sistema di interazione tra trasporti e territorio, che individui in ambito urbano dei nodi-luogo che abbiano una duplice valenza,sia come luoghi urbani che come nodi di interscambio. Tali nodi dovrebbero costruite delle vere e proprie aree di filtro, per il traffico urbano all'interno delle città. Se la dispersione della città ha innalzato la qualità della vita degli individui, mediante l'allontanamento dal nucleo originario saturo di spazi, non ha però risolto la congestione dello stesso, poiché forti sono le relazioni tra le città satelliti e la città originaria. L’individuazione di questi nodi, localizzati lungo gli assi di accesso, mira a creare un sistema di mitigazione del traffico veicolare all’interno del nucleo centrale, attraverso l’assegnazione di servizi capaci di attrarre flussi di traffico significativi.1.1: Analisi del contesto urbanistico- territoriale e trasportisticoNon si può continuare a considerare trasporti e territorio come elementi separati, nei quali vigono leggi e codifiche separate. Molto spesso il progetto urbano non ha tenuto conto delle modifiche che avrebbero comportato sul piano dei trasporti, pensando all’accessibilità con il solo mezzo privato, di contro le infrastrutture ed i trasporti non hanno tenuto conto degli impatti che questi, una volta insediati, potevano avere nel territorio circostante. Le città diffuse si ritrovano dunque piene di luoghi non luoghi, dove i nodi hanno o una valenza architettonica o una valenza trasportistica, basti pensare ai grandi shopping mall situati lontani dalle città o alle stazioni d’interscambio,o ai terminal di trasporti che a volte non sono luoghi sicuri essendo principalmente dei soli nodi di interscambio.Alla luce di tutto ciò, quello che si riscontra nell’analisi dello stato di fatto, è che i nodi odierni, se pur localizzati all’interno di una rete, non interagiscono con essa e creano inoltre un sistema di competitività e non di cooperazione con gli altri nodi della rete. Le riflessioni di partenza, si basano dunque, su tre concetti fondamentali:il primo riguarda la creazione di un sistema d’interazione tra la rete ed i nodi e tra i nodi stessi;il secondo è l’interconnessione dell’accessibilità al nodo, mediante non solo il trasporto privato;l’ultimo è la valorizzazione dei nodi stessi, con la nascita di una progettazione integrata tra trasporti e territorio, ove ognuno di questi abbia uno stesso peso. 1.2: La metodologia propostaLo studio che s’intende perseguire è quello della ricerca di una metodologia che si possa applicare sia ad una realtà esistente, che ad una nuova realtà da progettare ex novo.Le fasi procedurali, sono qui di seguito, brevemente descritte.Gli ambiti, in cui i nodi possono localizzarsi,o sono già localizzati, sono differenziati in una prima analisi, mediante l’individuazione delle soglie minime di popolazione residente e fluttante, da considerarsi:- intorno a 50.000 per le aree rurali e di montagna;- intorno ai 100.000 per i sistemi urbano-territoriali non metropolitani;- intorno ai 600.000/1.000.000 per quelli metropolitani. Queste soglie, sono individuate secondo le definizioni urbanististiche, di densità e dimensione.Verifica delle proposte di delimitazione comprensoriale, avente anche valenza di bacino di mobilità, mediante l’applicazione di un modello d’interazione spaziale con vincolo sulla domanda esistente e valutazione di attrattività dei poli d’offerta di servizi d’area vasta, delle attività produttive, con riferimento ai costi e/o ai tempi d’accessibilità sulle principali in
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2010
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