IL RISORGIMENTO DI PITRE. LA POLITICA DELL'ITALIA NUOVA

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Abstract

Qui cercheremo di mostrare il legame tra Pitrè studioso e politico, partendodalla convinzione che i due aspetti siano inscindibili. Tappa fondamentaledel suo percorso politico è l’approdo al sicilianismo politico di inizio Novecento, sotto l’incedere delle trasformazioni del paese.Erano soprattutto il problema della mafia e il contrasto all’avanzata dei partiti.Erano soprattutto il problema della mafia e il contrasto all’avanzata dei partiti clericale e socialista ad intrecciarsi nell’azione di Pitrè Nell’affrontare l’arenapolitica egli non nutriva, da buon garibaldino com’era stato, alcuna nostalgiaper il passato, né tanto meno paura del presente; e certo non pensava di dovertornare a La vita a Palermo cento e più anni fa, come recita il titolo di unsuo famoso libro, altrimenti non avrebbe mai fatto la rivoluzione. Per questorimarrà sempre fedele a Francesco Crispi e alla monarchia, combattendo controchi metteva in dubbio, a suo parere, l’Unità e il ruolo fondamentale avutodall’isola garibaldina nel Risorgimento, perché senza la Sicilia non ci sarebbestata l’Italia nuova. Pitrè non tollerava che all’immagine di un’isola rivoluzionariae per un quindicennio all’opposizione politica del nuovo stato italiano,così come lo era stata per quello borbonico, si sostituiva quella della Siciliadelinquente, senza storia e cultura, in cui la politica era nulla e la mafia eratutto.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePITRÈ E SALOMONE MARINO Atti del convegno internazionale di studi a 100 anni dalla morte
Pagine81-102
Numero di pagine22
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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