Il riciclo produttivo dei beni confiscati. Il caso studio del “Pazo Baión”

Risultato della ricerca: Conference contribution

Abstract

Il presente articolo affronta il tema del reinserimento dei beni confiscati alla criminalità organizzata in nuovi cicli di vita produttivi. La ricerca indaga il fenomeno con il proposito di rispondere ai seguenti quesiti: è possibile immaginare un modo diverso di riattivare i beni confiscati alla criminalità organizzata? Il riuso sociale dei beni confiscati è uno strumento utile o va aggiornato? Quali pratiche possono essere utili per la ridefinizione degli strumenti con i quali l’urbanistica concepisce, governa e replica processi di riciclo di prodotti spaziali che hanno terminato un ciclo di vita legato a propositi d’influenza sociale, profitto economico e controllo degli ambienti antropizzati da parte delle organizzazioni criminali? Per rispondere a tali quesiti l’articolo propone un caso studio relativo al Progetto di Riciclo del Palazzo Baión situato a Vilanova de Arousa, Pontevedra, in Spagna. Il caso studio risponde agli interrogativi presentando nuove forme di economia post-criminale, integrate con dinamiche insediative virtuose dal punto di vista della generazione di valore economico, sociale e ambientale. Il caso studio è esemplificativo di una pratica innovativa poiché una quota dei proventi delle attività produttive insediate alimenta la sostenibilità di fondi pubblici che finanziano azioni nazionali o locali nel campo delle politiche sociali.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteWorkshop 2. Economia circolare e nuove forme produttive
Numero di pagine10
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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