Il procedimento di sorveglianza

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Abstract

Sommario: 1. La collocazione sistematica. Linee evolutive del rito di sorveglianza. – 1.1. La trasposizione codicistica di un modello tipo di rito post iudicatum. – 2. Il modello tipo. L'individuazione dell'ambito applicativo. – 2.1. L'instaurazione del procedimento. – 2.2. Gli atti preliminari: a) la delibazione di ammissibilità della domanda. – 2.3. Segue: b) gli altri adempimenti prodromici alla celebrazione dell'udienza. – 2.4. L'udienza camerale: a) il modello a contraddittorio necessario e l'articolazione delle attività d'udienza. – 2.5. Segue: b) partecipazione del difensore, assenza, legittimo impedimento. – 2.6. Segue: c) l'intervento dell'interessato e i limiti partecipativi imposti al soggetto in vinculis. – 2.7. La prova. – 2.8. La decisione. – 2.9. Il ricorso per cassazione. – 3. I procedimenti c.d. atipici. Il procedimento per reclamo (rinvio). – 3.1. Il processo di sicurezza.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteManuale della esecuzione penitenziaria
Pagine279-313
Numero di pagine35
Volume2013
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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Di Chiara, G. (2013). Il procedimento di sorveglianza. In Manuale della esecuzione penitenziaria (Vol. 2013, pagg. 279-313)

Il procedimento di sorveglianza. / Di Chiara, Giuseppe.

Manuale della esecuzione penitenziaria. Vol. 2013 2013. pag. 279-313.

Risultato della ricerca: Chapter

Di Chiara, G 2013, Il procedimento di sorveglianza. in Manuale della esecuzione penitenziaria. vol. 2013, pagg. 279-313.
Di Chiara G. Il procedimento di sorveglianza. In Manuale della esecuzione penitenziaria. Vol. 2013. 2013. pag. 279-313
Di Chiara, Giuseppe. / Il procedimento di sorveglianza. Manuale della esecuzione penitenziaria. Vol. 2013 2013. pagg. 279-313
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TY - CHAP

T1 - Il procedimento di sorveglianza

AU - Di Chiara, Giuseppe

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N2 - Sommario: 1. La collocazione sistematica. Linee evolutive del rito di sorveglianza. – 1.1. La trasposizione codicistica di un modello tipo di rito post iudicatum. – 2. Il modello tipo. L'individuazione dell'ambito applicativo. – 2.1. L'instaurazione del procedimento. – 2.2. Gli atti preliminari: a) la delibazione di ammissibilità della domanda. – 2.3. Segue: b) gli altri adempimenti prodromici alla celebrazione dell'udienza. – 2.4. L'udienza camerale: a) il modello a contraddittorio necessario e l'articolazione delle attività d'udienza. – 2.5. Segue: b) partecipazione del difensore, assenza, legittimo impedimento. – 2.6. Segue: c) l'intervento dell'interessato e i limiti partecipativi imposti al soggetto in vinculis. – 2.7. La prova. – 2.8. La decisione. – 2.9. Il ricorso per cassazione. – 3. I procedimenti c.d. atipici. Il procedimento per reclamo (rinvio). – 3.1. Il processo di sicurezza.

AB - Sommario: 1. La collocazione sistematica. Linee evolutive del rito di sorveglianza. – 1.1. La trasposizione codicistica di un modello tipo di rito post iudicatum. – 2. Il modello tipo. L'individuazione dell'ambito applicativo. – 2.1. L'instaurazione del procedimento. – 2.2. Gli atti preliminari: a) la delibazione di ammissibilità della domanda. – 2.3. Segue: b) gli altri adempimenti prodromici alla celebrazione dell'udienza. – 2.4. L'udienza camerale: a) il modello a contraddittorio necessario e l'articolazione delle attività d'udienza. – 2.5. Segue: b) partecipazione del difensore, assenza, legittimo impedimento. – 2.6. Segue: c) l'intervento dell'interessato e i limiti partecipativi imposti al soggetto in vinculis. – 2.7. La prova. – 2.8. La decisione. – 2.9. Il ricorso per cassazione. – 3. I procedimenti c.d. atipici. Il procedimento per reclamo (rinvio). – 3.1. Il processo di sicurezza.

KW - Procedimento di sorveglianza; diritto penitenziario; esecuzione penitenziaria

UR - http://hdl.handle.net/10447/71029

M3 - Chapter

SN - 9788865210642

VL - 2013

SP - 279

EP - 313

BT - Manuale della esecuzione penitenziaria

ER -