Il principe cristiano in Antonio Rosmini nella critica di Giovanni Pullara.

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Abstract

A smentire la nota tesi di Gentile, la Sicilia già nel secolo scorso è stata aperta alle influenze culturali provenienti dall’Italia e dall’Europa. Agli inizi del ‘900, un rinnovato interesse per il pensiero di Rosmini diede vita a numerosi ed approfonditi studi riguardanti tutta quanta la produzione filosofica dell’abate roveretano. Giovanni Pullara, cattolico siciliano impegnato in politica, si può sicuramente considerare tra coloro che studiarono Antonio Rosmini o, quantomeno, ebbero modo di leggere molte delle sue opere. L’opera di Pullara, di cui ci occupiamo nel presente saggio, è stata condotta essenzialmente sui manoscritti giovanili di Rosmini, ora pubblicati come Politica Prima. Scopo dichiarato dell’opera di Pullara è la divulgazione del pensiero politico giovanile del grande filosofo cattolico ed, in particolare, i frammenti relativi alla concezione rosminiana del principe. Nel corso della trattazione, Pullara dopo aver accennato ai principi su cui poggia l’origine dello stato, si sofferma sulla figura del principe nelle sue relazioni con i sudditi, operando un continuo raffronto con il principe descritto da Machiavelli. Per questo motivo e per il periodo in cui avviene la pubblicazione, è probabile che Pullara, data la sua nota viscerale avversione al fascismo, abbia voluto contrapporre una figura di principe cristiano a quella del duce.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitein Tradizione, rivoluzioni, progresso. Studi in onore di Paolo Pastori, 2 voll.
Pagine103-142
Numero di pagine39
Stato di pubblicazionePublished - 2012

Cita questo

Marsala, R. (2012). Il principe cristiano in Antonio Rosmini nella critica di Giovanni Pullara. In in Tradizione, rivoluzioni, progresso. Studi in onore di Paolo Pastori, 2 voll. (pagg. 103-142)