IL PRECARIATO PUBBLICO TRA NORMATIVA ITALIANA E BACCHETTATE DALL'EUROPA (CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 26 NOVEMBRE 2014)

Risultato della ricerca: Article

Abstract

Il saggio, prendendo le mosse dalla sentenza Mascolo della Corte di giustizia del 26 novembre 2014, analizza la situazione italiana del precariato pubblico mettendo in evidenza le specificità del personale della scuola con riguardo alle diverse tipologie di assunzione con contratto a tempo determinato. L’esame si sofferma, poi, sulle tecniche argomentative della giurisprudenza comunitaria e nazionale con riguardo alla individuazione delle sanzioni applicabili in caso di successione abusiva di contratti a tempo determinato. La constatazione che i giudici di merito e la stessa Corte di Cassazione pervengono a decisioni non univoche e non soddisfacenti spinge a formulare soluzioni che de iure condito siano conformi all’indirizzo della giurisprudenza della Corte di Giustizia e nel contempo tengano conto della variegata regolamentazione dei rapporti di lavoro a termine nei vari settori del pubblico impiego.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)345-359
Numero di pagine15
RivistaDIRITTO DEL MERCATO DEL LAVORO
Volume3
Stato di pubblicazionePublished - 2014

Cita questo

@article{8cb2b638be6749bcacf802ef83722029,
title = "IL PRECARIATO PUBBLICO TRA NORMATIVA ITALIANA E BACCHETTATE DALL'EUROPA (CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 26 NOVEMBRE 2014)",
abstract = "Il saggio, prendendo le mosse dalla sentenza Mascolo della Corte di giustizia del 26 novembre 2014, analizza la situazione italiana del precariato pubblico mettendo in evidenza le specificit{\`a} del personale della scuola con riguardo alle diverse tipologie di assunzione con contratto a tempo determinato. L’esame si sofferma, poi, sulle tecniche argomentative della giurisprudenza comunitaria e nazionale con riguardo alla individuazione delle sanzioni applicabili in caso di successione abusiva di contratti a tempo determinato. La constatazione che i giudici di merito e la stessa Corte di Cassazione pervengono a decisioni non univoche e non soddisfacenti spinge a formulare soluzioni che de iure condito siano conformi all’indirizzo della giurisprudenza della Corte di Giustizia e nel contempo tengano conto della variegata regolamentazione dei rapporti di lavoro a termine nei vari settori del pubblico impiego.",
author = "{De Marco}, Cinzia",
year = "2014",
language = "Italian",
volume = "3",
pages = "345--359",
journal = "DIRITTO DEL MERCATO DEL LAVORO",
issn = "1590-4911",

}

TY - JOUR

T1 - IL PRECARIATO PUBBLICO TRA NORMATIVA ITALIANA E BACCHETTATE DALL'EUROPA (CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 26 NOVEMBRE 2014)

AU - De Marco, Cinzia

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - Il saggio, prendendo le mosse dalla sentenza Mascolo della Corte di giustizia del 26 novembre 2014, analizza la situazione italiana del precariato pubblico mettendo in evidenza le specificità del personale della scuola con riguardo alle diverse tipologie di assunzione con contratto a tempo determinato. L’esame si sofferma, poi, sulle tecniche argomentative della giurisprudenza comunitaria e nazionale con riguardo alla individuazione delle sanzioni applicabili in caso di successione abusiva di contratti a tempo determinato. La constatazione che i giudici di merito e la stessa Corte di Cassazione pervengono a decisioni non univoche e non soddisfacenti spinge a formulare soluzioni che de iure condito siano conformi all’indirizzo della giurisprudenza della Corte di Giustizia e nel contempo tengano conto della variegata regolamentazione dei rapporti di lavoro a termine nei vari settori del pubblico impiego.

AB - Il saggio, prendendo le mosse dalla sentenza Mascolo della Corte di giustizia del 26 novembre 2014, analizza la situazione italiana del precariato pubblico mettendo in evidenza le specificità del personale della scuola con riguardo alle diverse tipologie di assunzione con contratto a tempo determinato. L’esame si sofferma, poi, sulle tecniche argomentative della giurisprudenza comunitaria e nazionale con riguardo alla individuazione delle sanzioni applicabili in caso di successione abusiva di contratti a tempo determinato. La constatazione che i giudici di merito e la stessa Corte di Cassazione pervengono a decisioni non univoche e non soddisfacenti spinge a formulare soluzioni che de iure condito siano conformi all’indirizzo della giurisprudenza della Corte di Giustizia e nel contempo tengano conto della variegata regolamentazione dei rapporti di lavoro a termine nei vari settori del pubblico impiego.

UR - http://hdl.handle.net/10447/160193

M3 - Article

VL - 3

SP - 345

EP - 359

JO - DIRITTO DEL MERCATO DEL LAVORO

JF - DIRITTO DEL MERCATO DEL LAVORO

SN - 1590-4911

ER -