Il passaggio dei beni comuni e la green economy

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

La crisi economica che si è sviluppata a partire dalla fine del 2008, si caratterizza per il deterioramento delle economie dei paesi a capitalismo maturo, ponendo la necessità di nuove proposte e di una nuova via per affrontare la disoccupazione, la povertà e la disgregazione delle società. Per progettare un futuro sostenibile per l’Isola è necessaria una forte e nuova capacità di innovare, di differenziare, di riconvertire le produzioni e consumi e un nuovo uso del territorio. Oltre ai servizi di interesse generale, il passaggio ad un impianto produttivo orientato alla sostenibilità comprende molti settori, dall’agricoltura alle produzioni usuali ma caratterizzate dall’obiettivo di un aumento dell’efficienza delle risorse fisiche e della qualità e durata dei beni prodotti. Si tratta, pur nella necessaria gradualità, di una trasformazione profonda dell’impianto produttivo, che richiede politiche ambientali strutturali consistenti e prolungati nel tempo e implica nuovi strumenti della politica economica, della fiscalità, ma anche della ricerca scientifica, necessaria per orientare le scelte e individuare le soluzioni.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)12-12
Numero di pagine1
RivistaA SUD D'EUROPA
Volume22
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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