Il nemico incorreggibile. Cartaginesi e Greci in Sicilia tra Selinunte e Mozia

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Abstract

La storiografia siceliota ha individuato nei Cartaginesi il "materiale" identitario con cui plasmare la figura del nemico per eccellenza, portatore di una violenza irriducibile a qualsiasi "domesticazione". Si prendono qui in esame due racconti esemplari, anche per le loro interrelazioni strutturali: le narrazioni che Diodoro ci trasmette degli assedi di Selinunte (409 a.C.) e Mozia (397 a.C.).
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)93-108
Numero di pagine16
RivistaBYRSA
Volume15/16
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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